Discussione:
[OT] Ricordi vintage
(troppo vecchio per rispondere)
Zep Tepi
2013-03-13 15:30:59 UTC
Permalink
Per i 50enni e passa come me, presi qui
http://www.filippofornari.it/

Cibo

I lecca lecca a fischietto
Il piccolo cono genalto finto: era un cono gelato solo che al posto del
gelato vero e proprio c'era uno spumino (o spumiglia) coloratissimo e
con gusti diversi. Li vendono ancor a oggi per lo più negli autogrill in
file da 10.
Le omme da masticare a pallina che si prendevano ai distributori
automatici: troppo dolci erano garanzia assoluta di prendersi delle
carie ai denti !
La pappa dell'asilo: per lo più cose ORRIBILI come il polpettone, il
riso rosso e verdure improbabili per dei bambini: cornetti o rapanelli.
E qualche volta il budino di fecola di patate. A merenda spesso ci
davano il pane biscottato nel forno.
Le gomme da masticare con un dollaro all'interno
Il Cornetto Algida con l'involucro dorato
I gelati Coppa Smeraldo, Topazio e Rubino della Motta
il Lancia della Elah: un lecca lecca ovale di vari colori sostenuti da
un bastoncino bianco
Gli astucci Flipper della Perugina con dentro vari dolci
Il Camillino Eldorado con sopra stampato in zucchero una vinetta di
CoccoBill
Il croccante Algida al cioccolato
Il Buondi Jolly con la glassa al cappuccino
Le bustine di cacao "Scatto" della Perugina, alternativa al Nesquik
Le caramelle quadrate di orzo
Le caramelle di zucchero amaro (alle erbe alpine, per lo più la
genziana) che però si trovano solo dalle nostre parti.
Il CremiFrutto Althea, marmella di mele cotogne
I cioccolatini PicNic
Le barrette Break simili all'attuale Lion, ma probabilmente un po' meno
energetiche
Il formaggio Dover nel bicchiere di vetro...."perchè Dover lo puoi
spalmare"
Le caramelle MOU della Elah imaste invariate per anni ed anni. Quando
erano vecchiottte ti si attaccavno ai denti in modo spaventoso....
Le varianti delle MOU: quella di Topolino (marroni), di Paperino
(gialle) e quelle di Paperno (multicolor). Poi c'era (e c'è ancora) la
variante bianconera menta-liquirizia che personalmente adoro !
I cioccolatini Monchèerì alla nocciola, alla mandola ed all'uva. Quando
arrivava in casa una scatola di Moncherì da qualcuno ci rimanevo sempre
male perchè ovviamente non mi piacevano i cioccolatini al liquore.
I Boeri alla ciliegia. Quelli che prendevi all'oratorio contenevano
spessissimo foglietti che te ne facevano vincere altri.
Le gomme da mastricare del Mago Zurlì, 4 piccole gomme avvolte in
cartina sulla quale, passando con con la matita, appariva un'immagine.
Le gomme da masticare con la collezione di francobolli (quasi sempre si
trovavano bolli della Romania)
Le Galatine rimaste immutate nella forma e nella confezione per quasi un
quarto di secolo: praticamente latte liofilizzato compresso in tavolette
dolci fino ad essere stucchevoli ma ottime per andare in montagna. Col
tempo uscì anche la meno fortunata versione "caffelatte"
Il gelato della Algida, cremino con lo stecco. Se sullo stecco trovavi
una mucca vincevi un pallone.
Lo Sparacaramelle Disney che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto spararti
in bocca una caramella premendo il personaggio. Naturalmente non
funzionava mai.
il Chokito della Nestlé con un castoro disegnato sopra
i cioccolatini SetteSere Perugina
I "soldini " del Mulino Bianco che ricordavano i "Tegolini". Questi
ultimi avevano le strisce di cioccolata mentre il soldino era tutto
ricoperto di cioccolata ed al centro aveva una monetina di cioccolato al
latte.
Quella polverina che frizzava tutta in bocca. Moon Dust ?
Le praline FLIPPER della Perugina dette i “Magnifici Sette” perché di
sette gusti diversi. Confezione immutata nei secoli: tubo di cartone.
I gelati: Zio Tom, Pepito, e la mitica Coppa del Nonno ancora oggi in
distribuzione e buonissimo
Le bellissime e preziosissime scatole delle caramelle Sperlari (tutto
imballo e poche caramelle) poi pubblicizzate dal bravissimo GianRico
Tedeschi poi passato al formaggino chimico Filadelfia, anzi...
Piladelpia
Le gomme da masticare in tavoletta rosa (adorate dai dentisti.....) di
Rin Tin Tin con la striscia a fumetti
I ChupaChupa introdotti dai polizieschi dell'attore Salavas
Le gomme da masticare in tavoletta rosa (adorate dai dentisti.....) con
dentro i tatuaggi (vedi anche più sopra le gomme Mago Zurlì)
La merendina Kriss: parallelepipedo di pan di Spagna farcito in doppio
strato con una crema densa color fucsia e ricoperto da cioccolato
fondente.
Le gomme americane a forma di sigaretta, che se eri fortunato ne trovavi
dentro una che era di plastica ed era una penna-fischietto
La “Fiesta” formato famiglia in tre gusti: alla mandorla, al curaçao e
delicatamente al rum. Fiesta ti tenta tre volte tanto, con i Ricchi e
poveri.
Il latte condensato in tubetto di alluminio o in barattolo: un miscuglio
dolcissimo di lattosio e zucchero che però era molto comodo da portare
in montagna ed estremamente nutriente.
Il Soflì, tavoletta di cioccolato al latte pieno di buchi.
Il Cioccorì, riso soffiato nel cioccolato. Buonissimo ancora oggi.
Le caramelle Hawaiane alla liquirizia, antenate dei Goleador.
La gazzosa in bottiglia di vetro, senza marca, da bere con la cannuccia
di liquirizia che si otteneva mangiando una buona parte delle due
estremità di una stringa lunga, massimo lusso al cinema dell'oratorio.
Le "sorprese", sacchetti sigillati da 15 o 30 lire, che si compravano
dal lattaio e che contenevano giochini o caramelle.
Il gelato Piper e la pubblicità di Patty Pravo.
Il formaggino Milione e i gattini Geo e Gea in regalo con i punti.
Il ghiacciolo TUCANO a ben tre colori sovrapposti
Le Big Bubbles ed il loro ritiro dal mercato. La leggenda metropolitana
che girò in quella occasione è che erano fatte con estratto di fegato di
topo. In realtà se li hanno ritirati......
Lo Yogurt Yomo con il vasetto di vetro ed il tappo in alluminio a
strappo.
Le gomme da masticare quadrate e piatte, troppo dolci, che regalavano
dei soldatini del Far-West appiattiti.
Le stesse gomme, ma di un'altra marca dentro cui c'era un tatuaggio che
veniva regolarmente leccato (invece che semplicemente bagnato) ed
appiccicato sull'avambraccio.
Il latte in confezione Tetrapack, il design industriale più assurdo che
si poteva mai pensare per la conservazione in frigorifero.... Per un
certo tempo qui a Brescia, particolarmente sul lago di Garda, hanno
venduto il latte in sacchetti flosci di nylon o simile materiale
plastico che venivano adagiati in appositi bricchi di plastica. Quando
la confezione era aperta da poco era assolutamente sicuro che il
riflusso dell'aria faceva versare il latte. Matematico.
La bottiglie del latte con il tappo in alluminio
Il latte o il vino sfusi che si andava a prendere con la propria
bottiglia o fiasco
I cioccolatini ripieni "banane", rivestiti di carta dorata, che ancora
oggi imperversano nei cesti natalizi e che sono di uno stucchevole
impressionante.....
I biscotti al miele con sopra il disegno di Snoopy
I mitici URRA' Saiwa: wafer ricoperti di cioccolato ed avvolti uno per
uno in carta dorata.
Le bibite Drink-Pak della Appia nelle bustine di alluminio rivestito di
plastica difficili (quasi impossibili) da bucare con le cannucce
I gelati a biscotto Camillino e Camillone con la pubblicità di Jacovitti
Il gelato Pinguino di panna ricoperto di cioccolato, anche in versione
pralinata
La cioccolata solubile “Ecco” con scatola a strisce diagonali bianche e
nere (tale Angelo dice di averne consumata a litri. Incredibile che sia
ancora vivo) o bianche erosse nella versione "fontente"
I ghiaccioli: amarena, arancio, limone, menta, tamarindo (impropriamente
detto alla coca-cola) e quello azzurro all'anice.
I gelati alla panna ricoperti di cioccolato e la variante con cioccolato
e praline
Il gelato Banana
Il ghiacciolo Dalek della Eldorado colorato di viola, con l'interno di
gelatina di lampone
Le schiacciatine e le pizzette che si compravano dai bidelli a scuola
I budini Elak in versione cioccolato, vaniglia e creme caramel con la
bustina trasparente di caramello pronta
I lievito Pane degli Angeli con il personaggio che vantava la "Brava,
brava Mariarosa, ogni cosa sai far tu. Qui la vita è sempre rosa solo
quando ci sei tu"
Le caramelle Rossana (con versione in carta blu alla nocciola)
I cubetti di marmellata dura nella plastica trasparente della Althea . A
Brescia questa specialità viene preparata da alcune pasticcerie con l
pesche di Collebeato e prende il nome di Coognata e non è niente male,
anzi....
La spuma bianca, nera (tipo Coca), rossa e gialle
I biscotti salati Tuc ("Quando ti salta il tic, mangiate il Tuc") ed i
Ritz
Le caramelle Golia che venivano vendute anche sfuse (quando ero piccolo
piccolo costavano una lira l'una e bisognava comprarne almeno 5 perché
altrimenti non c'era il resto)
Le caramelle Du-Four e la loro pubblicità: "Voglio la caramella che mi
piace tanto e che fa Du Du DuDuDuDu Du Fur"
L'amaro Cora, l' "amarevole"
I biscotti della Colussi di Perugia e "Gli amici di Gioele". Diiiii
Gioele amici siam ed insieeeeeme a lu cantiamo viva viva gli indiscussi
di Perugia biosColussi......
La limonata e l'aranciata Rogè lassative.
Il Cioccovo e l' ovomaltina in barre "ooooooooovomaltina dà Forza".
Mitica la scatola a strisce rosse.
Le compresse per la gola Formitrol dal sapore di candeggina.....
Le bustine per fare l'acqua Frizzante (Frizzina, Idrolitina,
Cristallina, Salitina, Idriz, Regina, ecc.)
Il latte condensato Nestlè: carie dentaria garantita (ancora oggi in
vendita!) ma ottimo da portare in montagna
Fiesta ti tenta tre volte tanto..... con i Ricchi e Poveri come
testimonial
I biscotti Bel Bon con il contorno seghettato. Di solito tutti
mangiavamo il contorno seghettato e dopo il biscotto.
I Bucaneve ancora oggi in commercio. Su la mano chi non li ha mai tenuti
infilati nel dito.....
Le caramelle Pic-Nic nella carta dorata
I cioccolatini lassativi e la leggenda metropolitana del bimbo che ne
mangia in quantità indiustriale rubandoli dalla dispensa e trovandosi
poi per tre giorni e tre notti in bagno.....
Le fragole di zucchero ancor oggi disponibili sulle bancarelle
Le caramelle gommose alla liquirizia Don pubblicizzate da Popof nella
steppa
Il ciccolato Toblerone (c’è ancora: nero, bianco, marrone)
Il CiocOvo
Il Nesquick con la scatola in plastica gialla
Il cioccolato Carrarmato, anche in versione cioccolato bianco
La Nutella in piccole vaschettine di plastica bianca con le palettine
Il Ciao Crem
La bottiglia lunga di liquore giallo con dentro i rametti di Ruta che si
vedeva al bar. Secondo me era il Liquore Strega.
I biscotti Bel Bon (quelli a forma di ingranaggio) che mi dicono si
inzuppassero nella spremuta d'arancia (personalmente non l'ho mai
provato, ma credo di essermi perso qualcosa di grandioso)
Il BeToral in fiale ed in scriroppo
Per un certo periodo oltre che gli scomodissimi packaging in tetraedro
il latte girò in altrettanto scomodi sacchetti di plastica molliccia con
un apposito bricco per contenerli. Poi un genio inventò la confezione a
parallelepipedo che non occupa tutto il frigorifero, mi stupisco che non
abbia preso il nobel per la scienza.
Le caramelle RIM, lassativo per bambini al sapore di prugna
Ai bambini buoni..... la dolce Euchessina. Del resto "non esistono
bambini cattivi, ma solo bambini....indisposti". Vaglielo a spiegare la
mamma ed alle sue cibattate che non esistono bambini cattivi....
La marmellata lassativa Tamarine
Le caramelle Mou rimaste immutate ancora oggi, esegno di bontà e
qualità.
Il frullato ed il frappè
Il piccolo biberon di plastica con le caramelline di zucchero colorate o
con l'acqua colorata dolce
La salsa Rubra
Il Gelato Puffo
Le gomme Fizzi Pazzy che frizzavano in bocca
Il Calippo Fiz alla Cocacola
La spuma, versione proletaria e nazionale della Coca
Le bottigliette piccole di Coca Cola ed il frigorifero a cassone con lo
stappabottiglie incorporato
Le bottigliette di Coca avevano la cauzione per cui andavano riportate
indietro; quelle di aranciata, invece no
Le gomme da masticare di soggetto western
Le gomme da masticare a pallina dei distributori da 10 lire
Le gomme Paperon's Dollar confezionate nel dollaro
Le brioches Cicocca Ferrero con la casetta di carta da costruire
Il pane con lo zucchero o pane burro e zucchero
I dolci delle dell'oratorio: le lastrine di liquirizia Golagol, le gomme
da masticare rosa con il tatuaggio, le bustine di farina di castagne, le
stringhe, le bottigliette colorate, lo zucco
Il gelato Piper nel cilindro di plastica opaca con il bastoncino per
alzarlo; gusto base: panna con spirali marrone (al cioccolato) o bordò
(all'amarena)
I gelati Toseroni e Tamara
Pane e Nutella
Formaggino Milkana blu o oro in vaschetta gigante triangolare
monoporzione
Le caramelline piccole bianche che sanno di frutta, confezionate in
pacchettini d'argento, che escono dalla testa di un personaggio di Walt
Disney quando lo pieghi
Il Ciocovo, Ovomaltina compressa in barre. Solida energia pura.
Il Cioccorì, con il riso soffiato buonissimo ancora oggi.
La cioccolata Carrarmato (barrette di cioccolato da 25 o 30 grammi, al
latte o fondenti), con i libriccini colorati con la storia delle
battaglie famose
I Moretti, gusci di cioccolata ripieni di una specie di panna densa
bianca assolutamente velenosa come una bava di non si sa che materiale
La pizza Catarì da fare in casa
Le caramelle Charms (con versione alla Coca-Cola)
Le caramelle GinFizz frizzanti al limone, all'arancio ed al mandarino
Le caramelle Elah alla liquerizia (e la variante successiva alla frutta)
La Kinder Brioss, con il concorso "una giornata con il tuo calciatore
preferito"
Il pacchettino di cracker per la merenda, con l'interno tutto
sbriciolato (apposta o perchè si faceva a cartellate)
La Fiesta Ferrero. Fiesta ti tenta tre volte tanto (Ricchi e Poveri)
Il buondì Motta
Il Rollino
Toro Farcito e la Allegra Tribù delle Girelle alle prese con il
Golosastro e la sua morale: 'la morale è sempre quella, fai merenda con
Girella"....
Il pandorino con le figurine Panini
Il cibo preparato dalla nonna, di saper così di verso da quello della
mamma. Chissà perchè ?
Lo zucco di liquerizia nell'arancia o nel mezzo limone
I formaggini: Grunland (tondo), Mio e Bebè (quadrati), Susanna, Ramek
(triangolari), Tigre (orribili)
Il Nescafè. Una cosa che mi ha sempre stupito della Frecia è che quando
fanno il "NesGala" (caffe e latte con il nescafè) non mettono
semplicemente il nescafè nel latte, ma, come dicono le istruzioni,
pedissequamente eseguono: nescafè rigorosamente nell'acqua e poi il
tutto nel latte. Non ho mai capito perchè...

Giochi

Il CineVisor della MUPI, proiettore di diapositive per lo più della
Disney.
Il MiniCinex della Herbert che usava della cartucce a ciclo continuo con
cartoni aminati. Funzionava a manovella.
L'episcopio: lo appoggiavi su di un giornalino o su di un libro
illustrato e proiettavi le immagini sul muro....
Il forno elettrico di Nonna Papera
Il VIEW MASTER, un visore a dischetti che consentiva di vedere immagini
tridimensionali con personaggi del cartoni animati (per lo più Ernesto
Sparalesto, i Flinstones ed altri cartoni....)
Giocare a creare un covo con gli amici: un vecchio palazzo o il cantiere
di un palazzo in costruzione, oppure una grotta diventavano il covo. Io
ho avuto la foruna che a casa mia sul Garda c'era un ulivo sul quale mio
papà aveva costruito, con vecchi serramenti usati, un vero e proprio
piccolo fortino.
La tenda da indiani (per i più fortunati....) rigorosamente in plastica
e coloratissima. In realtà i più legavano tra di loro tre bastoni e
mettevano sopra una vecchia coperta....
Il robot spaziale che sparava con la pistola che si illuminava, si
muoveva su ruote ed andava con le pile "torcia": un debito !!!! In
alcuni modelli, più perfezionati, gli si apriva il torace e spuntavano
tre mitragliatrici illuminate.
Il soldato marine a batterie che strisciava per terra sparando.
la macchinina di JAMES BOND: schiacciando un pulsantino il passeggero
veniva espulso dal tettuccio, schiacciandone un altro spuntavano,
davanti e dietro, delle piccole mitragliatrici.
La bambola Lavalavaleria
I soldatini di latta piatti in regalo con i formaggini e, più avanti,
con il Corriere dei Ragazzi
Le figurne liebig (per chi vuole rivederle, ne ho due album completi)
Le figurine di Ava Come Lava
Il salvadanaio della Agip a foma di deposito di Zio papaerone con tanto
di combinazione per aprirlo. Per aprirlo, come veri scassinatori,
bastava tenere il rotore di ognuna delle tre cifre completamente girato
e leggermente forzato verso la chiusura in modo da sentire lo scatto
mentre si faceva girare il numero. Trovati tutti e tre gli scatti, lo si
apriva e si fregava il soldino a fratelli e sorelle.
Il gioco dei TOLLINI ovvero dei tappi delle bibite usati come macchinine
sulla pista tracciata sull'asfalto con il gesso o con lo spigolo di un
pezzo di mattone. Nella versione "lusso" i tappini venivano colorati
dentro con i colori delle squadre (nero ed oro per la John Player
Special, Bianco o Azzurro le Renault, rosso le Ferrari) e scritti dentro
i nomi dei piloti: Jacky Iks, Niki Lauda, ecc
Il gioco delle "Belle Statuine"
Il gioco di una palla che legavi con una cavigliera e facevi roteare per
poi saltarla.
Gong (secondo alcuni si chiama "going" ma ricordo bene che il Going era
una ogiva di plastica attraversata da due corde che ci si lanciava
recipocamente aprendo con forza le corde.... ) che era un cubo dal quale
usciva la testa di un pupazzo con un corpo fatto a molla.
Le corone fatte con i rami degli alberi o dell'edera
Far fischiare i fili d'erba o, meglio ancora, le foglie di edera
Le vendite dei giocattoli e fumetti usati facendo un banchetto con una
cassetta della frutta
La fionda che veniva molto mal vista dai genitori per paura che
facessimo male a qualcuno o facessimo qualche danno in giro
Le lotterie o le vendite fuori dal garage fatte con le cose che ci
davano i nostri parenti
la Graziella Leopard che era ancor peggio della Graziella (pesantissima,
con lo "scatto fisso" e quindi solo con il freno anteriore), senza
cambio, ma.... pieghevole !
Le figurine degli animali dei biscotti Colussi (anzi, BisColussi...) che
erano la somma di due o più animali
La plastilina che rimbalzava SILLY PUTTI
il gioco "I dieci Fratelli" che si faceva lanciando una palla in diversi
modi contro il muro. Il primo esercizio era da ripetere dieci volte
(lancio e ripesa al volo), il secondo nove volte fino all'ultimo, il più
difficile fatto una volta sola (far ricardere la palla dentro il cerchio
delle braccia o, in alternativa, riprenderla dopo una una giravolta su
se stessi)
Going, la palla ovale arancione che viaggiava su due fili tesi e
divaricati. Che mal di braccia alla fine di una partita !
Mastermind tascabile o fatto su un foglio di carta
Battaglia navale, soprattutto a scuola !
Il Sapientino
L'Allegro Chiurugo
Lie detector: la macchina della verità. Ogni carta dava un indizio e si
poteva infilarla in un meccanismo che faceva suonare un campanello se
l'informazione era falsa.
Il SaltaRagno, gioco da tavolo con una piccola pedana di plastica ed
alluminio con su disegnata una ragnatela sulla quale si mettevano
insetti di spugna e plastica:mil gioco consisteva nell'alzare gli
insetti senza far saltare il ragno
Le costose automobiline della Dinky Toys, quelle dalla BBurago e quelle
della Polistil pubblicizzate da Paola Pitagora. Una di queste era la
Jaguard di 007 in cui c'era il seggiolino ejettabile (essendo,
ovviamente, a destra, grandi polemiche se fose per far scappare lui o
per lanciar fuori il trasportato), i paraurti che si allungavano, i fari
che nascondevano due mitra
La bambola Fiammiferino in una scatolina di cartone tipo "svedesi"
La bambolina "Paciughino" riempito di sabbia e con il cappellino
colorato
Il camioncinio di plastica verde con quattro militari bianchi seduti
dietro sulle panche
le bustine con sorpresa o le palline di plastica trasparente al
distributore automatico con dentro bellissime schifezze. A volte il
regalo delle palline in plastica era una palla magica di gomma
Il fucile "Bengala"
La cinepresa ed il proiettore per i filmini superotto che quando si
bloccavano prendevano fuoco e dovevi tagliare e giuntare la parte
bruciata
Le Jaguarmatic e a Tigermatic pubblicizzate su Topolino ma "troppo
pericolose" per poter essere acquistati
Il puntale in vetro (ed anche le palle ornamentali in vetro) dell'albero
di natale e le minacce della madre: "se lo rompi con quel pallone, ti
strozzo" oppure "giù le manacce !"
La paletta da ping pong con la pallina attaccata ad un elastico per
giocare da soli
I telefoni (io avevo anche il telgrafo, della serie....farsi del male e
complicarsi la vita) comunicanti a batterie
Le radioline walkie talkie a breve gittata
I boomerang di plastica che funzionavano...quasi
Il TORNADO, antenato el frisbee che se lanciato con una certa
inclinaizone tornava indietro. Era un disco di plastica blu di circa 30
cm di diametro
I missili della Quercetti che si lanciavano con un doppio elastico
denendoli fermi con i piedi ed arrivati ad una certa altezza si aprivano
da soli ed atterravano con il paracadute
beh...... costruire con carta di riso e balsa un aquilone con Papà e
farlo volare di domenica (di solito tornava dal volo malconcio)
Paciocchino, bambolotto piccolino e pieno di palline di plastica
La macchinetta a vapore della Mecano che veniva azionata mettendo una
tavoletta di Meta sotto la caldaia. Poi dalla laldaia partiva un braccio
a stantuffo in grado di produrre movimento alternato
Una BAMBOLA (AIUTO) con una cuffietta che nascondeva più facce, per lo
meno due, una con occhi chiusi ed una con occhi aperti. Forse si
chiamava Trudi o era prodotta dalla Trudi (?). Se qualcuno si ricorda
qualcosa.....
L'elica di plastica che veniva azionata e fatta volare da un volano
tirato da una cinghia dentata di plastica
Gli scherzi di carnevale: l'anello in plastica con la pompetta a
spruzzo, il papillon con la pompetta a spruzzo, le finte chewing gums
con la molla a scatto (che male al pollice !!!!), le zollette di
zucchero con dentro gli insetti bianchi e neri che galleggiavano nel
caffè, il cuscino che fa le scorregge, la polvere per sterniture e
quella per grattarsi, la penna con l'inchiostro che dopo un po' spariva,
i randelli di plastica.
I vestiti da carnevale: sappello di cartone da zorro o da cowboy, la
mascherina nera e la spada o il cinturone con la pistola
Le maschere da carnevale di pinocchio o altri personaggi che avevano
l'elatico sempre troppo molle ed i buschi per gli occhi nel posto
sbagaliato.
Costruirsi una "casetta" o con un vecchio scatolone o legand un plaid
tra due o più seggiole.
I chiodini colorati sul telaio Coloredo.
L'uccellino (o il Pinocchio) fatto con un bulbo di vetro riempito di un
liquido colorato che dondolava ed andava a "bere" l'acqua da un
bicchiere. Il mio (anzi era per la verità di mio fratello minore) si
chiamava Biagio in quanto regalatogli il giorno del suo compleanno,
appunto il giorno di S.Biagio.
La bambila tascabile e pieghevole Metty (la tua bambola in tasca).
La pallina fissata ad una corda che terminava in un laccio da infilare
alla caviglia per saltare su un piede, lanciata da Rita Pavone con il
jingle Palla Pallina.
I pinocchietti e gli animali montati su di un piccolo piedistallo di
lego e tenuti insieme da un elastico che, premendo il fondo del
piedistallo, si rilascia fecendoli cadere, salvo poi tornare come prima
ad elastico tornato in tensione. Pmremendo ai lati si muovevamno solo
alcune parti del pupazetto.
L'album con le figurine dei cantanti.
L'album con le figurine di Nick Carter.
La scatola gioco "Il magico Silvan".
Le bambole Furga, Migliorati, Ratti (Fulvia, Teresa, Patatina, Ciciotto,
Poldina, Andrea, Claudio, Annina, Pel di Carota, Beniamina, Petunia,
etc., Tom primo bambolotto nero, le bambole modelle Paola, Peonia e
Perla coetanee di Barbie ma piattissime. Il Big Jim con le mutande di
nylon rosso. Barbie e Ken Malibù (abbronzati)
Le "patate" con i messaggi sulle maglie.
La bicicletta da cross (pesantissima) con le sospensioni a molla ed in
cambio a tre marce come quello della macchina al centro della canna
HD200
Il Fantic Motor Caballero (giallo) che invidivamo nella vetrina del
meccanico di bici, con la alttina di cocacola inserita nello "spillo"
della marmitta per fare da "silenziatore"
I soldatini di latta piatti che vennero distribuiti per un certo tempo
(esercito iglese, esercito scozzese, ecc.) anche dal Corriere dei
Piccoli o nei Formaggini Mio
Il palombaro di palstica grigia o nero con un tubicino soffiando nel
quale l'acqua veniva espulsa e tornava in superficie. Meraviglia ! Io ne
ho avtuo anche una versione tecnologica in formato battiscafo (in realtà
semplicmente una palla di plastica trasparente con una cannuccia di
comma collegata
I giocattoli dentro la vasca quando si faceva il bagno
Lo YoYo fatto con una pallina di pezza colorata a spicchi riempita di
stracci ecucita ad un elastico da mutanda
Lo scubidù (in origine scoopy-doo): intrecci fatti con fili di vario
genere: gomma, plastica, stoffa. Noi con i "lupetti" ci facevamo gli
"stringolini" che servivano a terner fermo il fazzoletto del nostro clan
(Brescia 1)
A proposito... scout, coccinelle e lupetti con il totem che veniva
alzato durante il Vangelo nella messa di partire prima della "missione"
domenicale. Ricordo le divise ed i "brevetti" che si conseguivano
seguendo dei corsi fatti dai capi ed il cui simbolo poteva poi essere
cucito sul maglioncino.
Le bamboline Leggy con le gambe lunghe
I pupazetti di gomma dei Flinstones (poi ne arrivarono altri) con un
filo di metallo dentro che grossomodo mantenevano la posizione data (il
filo di ferro si rompeva sempre quasi subito....)
Il pinocchio di legno.
Le bambole gemelle della Furga: Poldina ed Andrea che avevano braccia
imobottite e quindi non rigide ma mobili
La Superball, pallina in gomma piena che rimbalza (c'è tutt'ora nei
distributori automatici) in modo esagerato
La pistola SUSY, "quella dei Bonanza....."
Le pistole di latta nelle quali si inseriva un rotolino di carta rossa
picchiettato con piccole dosi di polvere nera
Le pistole di ferro con i colpi costituiti da piccolissime vere e
prorpie cartucce (naturalmente senza proiettile) in plastica rossa.Era
anche buonissima da masticare oltre a tutto.....
Il gioco del tamburello sulla spiaggia
Il gioco Barbanzè sulla spiaggia (lancio di stechini di legno per
conquistare territori avversari)
Il gioco "Ciapa il tram balurda, ciapel ti che mi so surda" fatta con
uno zoccolo passato di mano in mano a ritmo di musica sulla spiaggia.
Quando finiva la filastrocca, il malcapitato faceva una penitenza
La pista per le biglie fatta sulla spiaggia trascinando il fratellino o
la sorellina minori che facevano da ruspa con il sedere, poi si bagnava
la pista per renderla compatta e veloce e si facevano le curve
parabolide. Alla fine era più il tempo speso a fare la pista che a
giocare. Ricordo che i più grandi facevano, con gli stecchini di
ghiaccioli e gelati, anche i sottopassaggi della pista.
La trappola-buca fatta nella spiaggia e ricoperta da un foglio di
giornale coperto da un velo di sabbia. Che sculaccioni prendevamo quando
qualcuno incappava nella trapppola !
UFO SOLAR, un delicatissimo sacco di plastica nera finiossima che veniva
riempito di aria e si sollevava, volando, come un dirigibile
Beh.... fin troppo facile: i palloncini riempiti di elio
La cinepresa ed il proiettore super 8-Max con le bobinette dei cartoni
(parziali) ed alcune comiche di Stanlio ed Ollio o Charlot
Le automobiline a pedali in metallo e le versioni successive in plastica
I carrettini fatti col legno delle cassette e con le ruote fatte con i
cuscinetti a sfera con cui ci si lanciava dalle discese dei garages nei
cortili. Ovviamente facevano un baccano spaventoso
Il monopattino rosso
Il gioco, tipicamente femminile, in cui con due bacchette incrociate ci
si lanciava reciprocamente un cerchio di legno.Credo che, insieme alla
trottola, sia un gioco antico quasi quanto l'uomo
Il gioco con l'elastico, anche questo tipicamente femminile anche se,
qualche volta, per cavalleria anche qualche maschietto si prestava a
giocare. Due tenevano l'elastico ed uno ci saltava sopra. I livello:
caviglie; secondo livello: polpacci; terzo livello: ginocchia, ecc.
La Lavagna Magica: un cartoncino ed un foglio cerato che aderiva se ci
si scriveva sopra con una pennetta di plastica. Tirando il foglio la
scritta spariva.
Il gioco della fattoria con gli animali di plastica
Il Tiro alla Fune
Gli areoplanini di carta, quelli semplici fatti a fuso e quelli più
complessi che si ottenevano partendo da rettangolo in alto del foglio
piegato in due e ripegato su se stesso, con lanche la variante delle due
punte anteriori che spontavano. C'era anche la variante "elicottero" che
consistena nel creare peso ripeigando stretto il foglio su se stesso e
poi fare le pale con due lembi aperti.
La versione PaperPlane degli areoplanini di carta venduta in edicola con
gli aeroplanini già fustellati.
Gli aeroplanini fatti con un leggero stelo di plasitca blu, gialla o
rossa e le due ali fatte in polistirolo non espanso. Volavano benino e
se c'era il vento contrario facevano anche una decina di metri e più.
La giostra "calci in culo" in cui bisognava "lanciare in alto" quello
davanti perchè prendesse la coda di pelo per vincere un altro giro.
Lo spirograph per fare disegni di spirali colorate
Il pantografo per riprodurre, ingrandire o rimpicciolire, i disegni.
I chiodini colorati Coloredo nel telaio biano prodotti dalla Quercetti
Il "Ciàncol", versione locale del Baseball: era un fuso di legno che
veniva "pizzicato" con un bastone di legno piatto ed una volta fatto
saltare a circa un metro di altezza lo si scagliava il più lontano
possibile
Le trottole di coccio "lanciate" con uno spago
c'era un gioco che non so come si chiamava: consisteva nel mettere per
terra cinque sassi abbastanza comodi da impugnare insieme e belli
rotondi. Bisognava lanciarli in aria uno alla volta ed intanto
impugnarne uno, poi, due, poi tre, ecc. Mi ricordo le unghie graffiate
dal cemento nel fare quel gioco.....
Far saltare i sassi piatti sul lago contando a chi faceva più salti o
chi, alla fine dei salti, colpiva anche una boa (i pescatori si
arrabbiavano perchè si rovinava la vernice e la boa arrugginiva).
La pallazza che trumpallazza
Il bassotto Chicco con una corda da tirarsi dietro con una cordicella
che terminava con una pallina rossa
I personaggi dei Finstones di gomma, grandi circa 5 centimetri e con
dentro un'anima di ferro per cui mantenevano (in un certo senso) la
posizione in cui li mettevi
Pippo della Walt Disney con un tubicino ed una pompetta interna che lo
faceva saltare in avanti
I giochini del mulino bianco (anche se è già un ricordo molto avanti nel
tempo riaspetto agli altri).
Un cinesino costruito con un piccolo tubo di cartone con dentro una
pallina di ferro che si faceva ritolare su di un piano inclinato
Il pinguino sempre in piedi ed una versione vestito da marinaio credo
regalato dalla Invernizzi come alternativa a Susanna Tutta Panna.
La scatoletta rotonda che, se ribaltata, faceva il verso della mucca
Il gioco 'Tocco Correre '
Il Gioco 'Libera Ferma ' con "liberi tutti"
Il gioco Scalpo : ci si metteva un fazzoletto infilato nel passante
della cintura dietro e bisognava cercare reciprocamente di afferralo e
portarlo via all'avversario ma senza toccarsi.
Il gioco 'Palla avvelenata"
La scatoletta rotonda con un lato in pergamena ed una cordicella che, se
strofinata con la pece, faceva il verso della gallina. Ricordo che mi
sembrava misterioso che i calzolai avessero la pece e quando me la
regalavano mi stupivo pure che regalassero un bene tanto prezioso.
Il bruco di plastica o di tessuto da dirarsi tietro con una corda
le girandole di carta colorata con il bastoncino di legno
Le fialette puzzolenti di uova marce a Carnevale (fuori da quel periodo
i negozioanti non le vendevano, perchè esisteva ancora una deontologia a
quel tempo...)
La fabbrica dei mostri con la plastica scandata nelle formine
Le palline clic-clac che riempivano gli assoltati pomeriggi estivi con
un baccano infernale
La bambola Michela con un piccolo giradischi nella schiena che le
consentiva di dire cose diverse e cantare canzoncine
Quella forcella di plastica con una cordicella che permetteva di far
partire un volano di plastica che volava per qualche metro
I missili con dentro il paracadute che andavano alti qualche metro e poi
si aprivano per ridiscendere dolcemente. Ce ne erano di piccoli ma anche
di grandi che si alzavano parecchio.
La versione del solo astronauta con paracadute bianco e rosso che si
usava come fosse un aquilone
Il pupazzo di platica di Diabolik, l'unica bambola consentita ai
maschietti (su divieto di usare bambole bisognerebbe aprire una enorme
parentesi socio-psicologica....)
Le bambole Furga: Lisa, Lucia e Simona
Le bambole: Susanna, Sylvie, Sheila
La bambola Patatina
I passeggini per bambole e le carrozzine della Grazioli
Il biberon finto per bambole in cui il latte spariva nel doppiofondo (le
prime volte sembrava davvero una magia)
L'aeroplano di balsa (più avanti con variante in polistirolo) con
l'eleica che si caricava con l' elastico.
Il gioco Palla contro il Muro
il gioco Palla bollata
Il gioco della verità (con appendici sessuali man mano ci si avvicinava
ai quattordici anni)
Lo schiaffo del soldato (Dio, che idioti che eravamo....)
Le automobiline della bBurago
i giochini in plastica delle patatine
I coralli, pezzettini di plastica a forma di "esse" che si aggianciavano
tra di loro (cito una segnalazione che a me personalmente è ignota)
Il gioco in scatola Mondo Papero
I giochi di latta: il circuito ad oto su cui giravano macchinine o
trenini di latta, oppure la funivia di latta che la attaccavi ad un
armadio, le macchnini di latta con gli omini disegnati sopra, le
macchinine a molla
Il gioco in scatola Apri l' Occhio
La trottolina di plastica nelle patatine con 1 2 X per fare la schedina
in modo casuale
Il gioco più idiota della storia dell'uomo, il Going, che era una specie
di ogiva di plastica che ci si spediva sulla spaiggia allargando due
corde che passavano attraverso di essa. Demenziale loro ad inventarlo e
noi ad usarlo
Camillo il Coccodrillo in regalo con i punti dei formaggini
Tappini (quello arrugginito da gara e quelli belli da scambio)
Il Kaleidoscopio
Il Pon Pon (palla con maniglia per rimbalzarci seduti)
Il Bruciapista, con i pezzi per far fare il giro della morte alle
macchinine
Il piccolo chimico
Il gioco "Sasso, carta, forbice"
Il gioco l'Impiccato per indovinare la parola nascosta
La pista HotWeels con il giro della morte
Il Playmobil
Il Sapientino
"Tua!", con pacca sulla spalla (vedendo una suora o la Simca verde)
Il fucile ad elastico con la variante mortale a tre elastici larghi
Il Risiko, il miglior modo per dividere amici
Sir Biss di peluche che si attaccava con un filo di nylon alla camicia
per far finta che si muovesse
Il gioco hard "la bottiglia"
Le battaglie coi cancellini durante l'intervallo
Il monopattino bianco e rosso
La macchinina o il go-kart con i pedali
Le biglie, le pancette, le venate, le gassate per i giochi della buca,
del caporale e cerchio
Le biglie più g dette 'mongoli'
Le parole per giocare a 'cicotti': bù alse; bù spasse; bu de canaleta;
bu töt per me, bu nient per te, cile mire, bù spassà, bù spaneta
Le autopiste Polistil
I chiodini colorati Coloredo sul telaio di plastica bianca prodotti
dalla Quercetti
Il Traforo con il morsettino che non teneva fermo per niente e il sapone
per far scorrere le lamette più veloce
Il Meccano (che in realtà si chiamava Mecano con una C sola)
Il Lego
il Rischiatutto con la clessidra di palsita e quelle molletine di
metallo che facevano da ciccalini per prenotare la risposta. Il
tabellone era arancione
Gli schettini regolabili con la chiave ed il freno di gomma davanti
Il flipper (ai tempi fino a 14 anni non si poteva giocare ed è per
questo che negli oratori non c'era ed in alcuni bar non ti consentivano
di giocare. Davvero altri tempi.....)
La pistola Oklahoma
La pistola Tigermatic, Pantermatic e Jaguarmatic
I Trasferelli
Il proiettore con le diapositive dei cartoni a strisce
Il fucilino ad elastici con una molletta che teneva teso l'elastico.
Spesso l'elastico era costruito con camere d'aria di bici tagliate
Il carrettino montato su cuscinetti a sfera che veniva lanciato giù per
le discese. Ora è stato sostituito dallo skate board
l'episcopio che appoggiavi su di un libro o fumetto e potevi proiettarlo
sul muro. Noi ci siamo fatti i cartoons in casa ritagliando Topolino a
strisce.
il fortino dei soldatini CowBoys ed Indiani
la conta: "soto la cappa del camino c' era un vechio contadino che
suonava la chitarra, pim, pum, barra!"
i petardini veri o rossi alti un centimetro circa. Un giorno un mio
amico se ne fece scoppiare uno tra le labba per scommessa e non si fece
nulla. Assolutamente nulla (per fortuna)
I nomi dei finti mestieri stranieri: Mis Ela, Sir Batoy, Ci Fu Chi Mi
Puciò, C'ho L'Anka Sbilenka, Judy Voce, Fur Gun Cin, Franco Boll, Galina
Cocimilova, Otto Vaske, Chon Ciao, C'inciampai, Sir Inga, Melomet Alì,
Mika Teladogratis, Vagina Seminova, Cià Ke Ciumùm, Chi Cojo Cojo e la
mitia So Tutta'n tajo, Selupescu, Kaga Poko Ki Fa Poko Moto.
Il Monopoli che tutti chiamano Monòpoli, come la omonima città, ma che
in realtà sarebbe Monopòli, ovvero la conquista capitalistica del
monopolio delle vie e dei servizi
L'Allegro Chirurgo
Il Going, versione normale e in miniatura
La palla Canguro
Lo Slaim verde per "fare lo schifo alle ragazze"
La bambola Corinne con gli occhiali neri
la cerbaottana per i fusi (passavamo le mattine a scuola a prepararli),
i più cattivi ci mettevano lo spillo davamnti. In realtà la vera abilità
era quella di "incollarli" a forza di biascicarli con la saliva. Quelli
che usavano la colla erano considerati "loffi"
L'Allegro Chiurugo
Il Sapientino con la penna che suonava
i missili Bengala
il Crystall Ball, pasta plasiticolsa per far palloni gonfiati
trasparenti che in realtà duravano ben poco
La conta: "Pimpum d'oro la rincia e l'arancia, quanti giorni sei stato
in Francia? Al lunedi, al Martedi, tocca sempre e proprio a ti";
"Abibone, buccia di limone, buccia d'arancia, viene il mal di pancia,
bevi un po' di te, conta fino a tre. Uno, due, tre"
La conta:"Sotto la cappa del camino c'era un vecchio contadino che
suonava la chitarra, pim, pum, sbarra"
La conta: "pum...pum... guardia o ladro ?" Una persona si piegava in
avanti ed un altro bussava, indicando che toccava senza che questi
potesse vedere. Questo serviva per creare le due squadre, quella delle
guardie e quella dei ladri.
La bicicletta Teentenager
La moto da cross Caballero della Fantic Motor
Le cartucce Bum
I razzetti rossi SUPERBUM che li lanciavi in alto e quando cadevano
facevano scoppiare con la punta a percussore un coriandolo di carta
rosso con sopra polvere pirica. Lo scoppio dava luogo ad un odore
particolare di polvere da sparo.
La varianti di "bello": Zacchio, Togo, Bestiale
'Qua la mano' e tutti ci picchiavano sopra quando dicevi una cazzata
'Che SPENNELLATA!' quando qualcuno riusciva a prenderti per il culo (e
con la mano si faceva il gesto di spennellare sulla faccia)
La borsa MaZaTra (Mano, Zaino, Tracolla) pubblicizzata su Topolino
Le piste disegnate con il gesso o con pezzi di mattone per le macchinine
I soldatini e gli aerei da montare Airfix
Gli aerei di balsa con l'elastico
Gli aerei di carta paper plane
I soldatini Baravelli
Arimo
Un piede salva l'altro
La cartolina fissata ai raggi della bici per fare il rumore della moto
La fionda, di diversa foggia e materiali
La cerbottana e le strisce di carta fatte a scuola per fare i fusi
(fissati con la saliva)
Il flipper Arco Falc a piano inclinato
mettere pezzetti di metallo o chiodi sulle rotaie per farli schiacciare
dal treno
I trenini della Marklin e quelli della Rivadossi
Susanna tutta panna gonfiabile e la relativa Mucca Carolina
Le assi di legno con le ruote per andare sulle discese
Lo Slum verde e lo Slum vermi
Il pongo colorato Adica Pongo
il Das con il VerniDas d'argento e d'oro
Le pistole giocattolo Jaguarmatic e Tigermatic
Mettersi il Vinavil sulle mani per poi togliere le pellicine
Il missile che si lanciava con un elastico tenendolo per i piedi e che
quando arrivava in alto apriva (non sempre) un paracadute
La Bambola Petula
I fustini tondi del dash pieni di lego
Fanny e Provolino (che vomito!) con Raffaele Pisu
I PlasticCity Italocremona, blocchetti per costruzioni risposta italiana
agli svedesi Lego
La pistoletta squadrata fatta con gli ambiti pezzi lunghi dei
PlasticCity Italocremona
Il gioco dell'oca con i dadi ed i segnalini. Se incappavi nel 17 tornavi
a zero....
Il ritornello da dire giocando con la palla contro il muro "Rinoceronte,
che passa sotto al ponte, che salta e che balla, che gioca a palla, che
sta sull'attenti, che fa i complimenti, che dice buongiorno, girandosi
attorno, e poi si rigira, la pallina va giù in cantina e ritorna sù"
L'alfabetico magnetico di plastica
La bambola La metti in tasca nella scatola trasparente
Il fortino dei cowboys e gli indiani
I palloni Tele-Ball (plastica dura) o Elite (plastica leggera che volava
ovunque con effetti pazzeschi)
I vestiti da ritagliare per le bambole da ritagliare
Le piste sulla sabbia per le palline dei ciclisti
Le biglie da spiaggia di plastica con dentro le foto dei ciclisti
La pista con le automobili Sizzler della Mattel
Le trottole a pressione che fischivana quando raggiungevano una certa
velocità
Il Subbuteo, compresa la versione proletaria "tolini" fatta con i tappi
delle bibite raddrizzati e le magliette dei calciatori disegnate dentro
Le pulci di plastica
il gioco Shangai
Il DolceForno della Harbert e le sue varianti (zucchero filato,
cioccolatino, ecc.)
L' fatto di bacchette di balsa e carta di riso (quella che bisognava
bagnarla per farla irrigidire ed effettivamente diventava molto
resistente)
Il gioco in scatola "Colpo grosso a Topolinia"
Il gioco in scatola "Kojak"
Il gioco in scatola VacUmatic che permetteva di fare formine di plastica
partendo da vari oggetti.
Il gioco in scatola LieDetector dove bisognava individuare il colpevole
con l'identikit e si usava la "macchina della verità" a molla per
identificarlo ("ha i baffi", "porta il cappello", ecc....)
Il gioco in scatola "Olimpiadi" (o qualcosa del genere, giochi sulle
varie specialità olimpiche, uscito dopo Monaco 1972)
Il gioco in scatola "Castello incantato"
La cannetta (cerbottana) per i fusi di carta; la cannetta doppia,
tripla, multipla, con mirino, con portafusi
I fusi di carta, di carta velina, di carta oleata (pungenti!), con lo
spillo in punta
Le cerbottane fatte con i manici di scopa di plastica segati
I pifferi fatti con i manici di scopa di plastica segati e bucati
Il Monopoli
Cicciobello e Serenella
La Barbie e il Big Jim
G-joe, in tutte le sue versioni
I soldatini Atlantic
I trasferelli
La pistola ad aria Oklahoma
La bicicletta Saltafoss
La bicicletta Graziella a scatto fisso (ha fatto più gambe rotte della
guerra in Vietnam)
Il gioco 'Bandiera'
Il gioco 'Nascondino'
Il gioco 'Strega comanda color'
Il gioco Palla bollata/Palla avvelenata
Il gioco 'Mondo' con lo schema disegnato per terra ed i sassi da
lanciare nei quadranti da raggiungere saltando su di un piede solo
Il gioco 'Elastico'
Il gioco 'Napoleone'
Il gioco 'Un, due tre: stella !'
Il gioco 'Strega comanda colore'
Il gioco L'orologio di Pierino fa tic tac
Il gioco "4 cantoni" e la variante "Napoleone"
I pupazzi animati dei telefilm inglesi 'Joe 90' e 'Thunderbird'
I modellini delle automobili Dinky toys dei vari mezzi dei suddetti
telefilm
Il gioco Cip (detto anche Nascondino)
Il gioco ToccoRialzo con la variante "TocaPuciù" o "ToccoRibasso" quando
non c'erano scalini e bastava accucciarsi
Il gioco Difetti
Il gioco 'La campana'
Il gioco 'Acchiapparella'
Il gioco 'Battaglia navale'
Dire Fare Baciare Lettera Testamento
Il gioco in scatola Il piccolo chimico
Il gioco in scatola Rischiatutto
Il giochi con le figurine Muretto, Chi ci va sopra, il nome più lungo
L'arco e le frecce Arco Falc
Il fucile flobert ad aria compressa che sparava gommini rossi o gialli
Il pupazzo di Ercolino Sempre In Piedi, pupazzo gonfiabile con la base
piena di acqua o sabbia che veniva dato in omaggio con i punti
Invernizzi del formaggino Mio.
Gli aerei che in riviera romagnola lanciavano i giochi della Galbani
La biro Bic senza refil usata come cannuccia per sparare chicchi di riso
o palline di carta masticata
Il fucilino ad aria con il tappo di sughero tenuto dalla spago
Le racchette da ping pong con la plastica con i puntini
Le biciclette piccole con le ruotine posteriori per imparare ad andare
Il triciclo con il posto dietro per i piedi del passeggero
La bambola Mimmina
Gli schettini con le ruote 'normali' e senza freno da allacciare sulle
scarpe
Le parole da gioco 'arimo' e 'mortis' per rendersi attivi/passivi nel
gioco
La scelta tra 'dire, fare, baciare, lettera, testamento'
Giocagoal, clone del subbuteo con giocatori montati su pedine piatte e
pallone segato a metà
La variante nella scelta tra 'dire, dare, fare, baciare, lettera,
testamento e pugno sotto il mento'naturalmente non si usava una sola
mano ma si aggiungevano due dita della seconda
Le trottole Wizzer, metà trasparenti, metà colorate, con accessori
Le figurine da ritagliare dal Corriere dei Piccoli, con la base bianca
da piegare e incollare sul quadro d'unione
I giornalini infantili: Soldino, Nonna Abelarda, Tiramolla, Geppo, Zoe e
Arturo, Cucciolo, Braccio di Ferro; i supereroi
I fumetti di 'Il grande Blek', 'Capitan Miki', 'La storia del West',
'Zagor'
I pupazzi piatti di gatto Silvestro, Titti, Braccio di Ferro e di Disney
da appiccicare con il sapone alle piastrelle del bagno, regali del
formaggino Mio
Le fiabe sonore 'A mille ce n'è' e la canzone "A mille ce n'è nel mio
cuore di fiabe da narrar (da narrar), venite con me nel mio mondo fatato
per sognar (per sognar), non serve il cappottino rosso la cartella bella
per venire con me, basta un po' di fantasia e di bontà (e di bontà)
C'era una volta ..."
Pari o dispari con le mani a pugno con la frase 'bim bum bam'
Variante di frase per il pari o dispari 'alle bombe del cannon, bim,
bum, bam'
Il gioco da fare in due a battito di mani 'Mi chiamo Lola'. Prima
versione: Mi chiamo Lola, sono spagnola, per imparare l'italiano vado a
scuola, la mia mammina, è parigina, il mio papà proviene dalla cina, con
tre sacchi di farina, cina cina coccodé, questo per me, questo per te,
formaggino alla bebé, brrr brrr c'è. Seconda versione: Mi chiamo Lola,
sono spagnola, per imparare l'italiano vado a scuola, la mia mammina, è
una fatina, il mio papà è l'imperatore della cina, le mie sorelle, sono
fiammelle, i miei fratelli han le ali come uccelli, batto le mani, fino
a domani, io me ne vado a samarcanda, e tu rimani, qui!
La raccolta delle figurine dei calciatori delle Edizioni Panini di
Modena, serie 'Le grandi raccolte per la Gioventù
Giocare a 'celo celo manca' con le figurine (specialmente Calciatori
Panini), con le Valide, le Bisvalide, le Trisvalide
Le figurine Panini per un certo periodo si trovavano anche nel Kit-Kat
Sotto la coppetta gelato Coppa dei Campioni Motta si trovavano delle
figurine rotonde di cartoncino con i campioni dei mondiali tedeschi del
1974

Pubblicita'

Cochi e Renato che pubblicizzano il gelato Besana e la frase: "Perchè lo
fai ?" e la risposta: "Perchè è Besana"
Il Digestivo Antonetto che, come diceva Nicola Arigliano salendo sul
tram: "Si prende senz'acqua....."
I palloni in omaggio alla benzina Marathon (non era distribuita in tutta
Italia)
le scritte adesive della SHELL con la conchiglia gialla (o anche un
pappagallo verde) e la dicitura "se mi leggi, frena"
Sempre della Shell la collezione di monete dei Pionieri dello Spazio
La collezione di medaglioni dei Campioni del Corriere dei Piccoli:
Giacomo Agostini, ecc
La lacca Kadonett che non solo "fissa morbido morbido" ma che "si
toglie con tre colpi di spazzola"
Posso dire una parola ? C'è un Algida laggiù che mi fa gola......
Sala da biliardo.... fine 800 primo 900 Franco Voli (ufficiale di
cavalleria) ed Ernesto Calindri (gentiluomo borghese) commentano un
fatto e finiscono con l'inevitabile "Eh eh eh, non può durare", "Dura
minga", "Dura, no" ma alla fine ci salva la canzoncina :"Fino dai tempi
dei garibaldini, china Martini, china Martini!" Fino ai tempi di oggi
dì"
La pubblicità del Rodiathoce con Gregorio: "Ve saluto, so' Gregorio, so'
er guardiano der pretorio, fà la guardia nun me piace, c'ho du metri de
torace..."
Lucedella e SuperFaust che reclamizzano un prodotto per la pulizia dei
mobili
Le figurine prismatiche di personaggi dei cartoni animati o delle favole
nel formaggino MIO della Lcatelli che si "animavano" ruotandole di
qualche grado.
I trasferelli con le figure de "I Tre Moschettieri" che si incollavano
sul foglio premendole con la punta della matita. Erano in regalo nei
formaggini Galbani ("perchè Galbani, vuol dire fiducia.....")
I giocattoli a sopresa nelle scatole dei detersivi Vel e Tide: tra i più
ambiti c'era un palombaro con un tubicino che immerso nell'acqua andava
a fondo, ma soffiando nel tubicino ovviamente tornava a galla.
Lina Vologhi la "Nonna JET" che risolve il problema dello studiare
organizzando un quiz a premi tra i bambini
Ciribiribìn Kodak....e via con l'astronave !
"Già fatto ?" Pic Indolor
Si reeee si reeeee si miiiii si miiiii si faaaaa si faaaaa si sol sol
sol sol sol fa fa mi reeeeee. Bimbo in bicicletta alternativamente con
mamma e papà per l'assicurazione SAI
Dixan ed testimonial MISTER-X
Il draghetto Grisù che voleva fare il pompiere ma finiva sempre con il
dare fuoco a qualcosa. Era la pubblicità della Menta Fredda Caremoli. E
la canzoncina "Non dimenticar la Menta Freddaaaaa" cantata sull'aria di
"Non dimenticar le mie parole"
"Ti spunta un fiore in boccaaaaaaa"
"Come mai non siamo in otto?" "Perchè manca Lancillotto", il quale era
in giro a combinare disastri, tanto è vero è che "arriva Lancillotto,
arriva Lancillotto, succede un quarantotto e tutto a posto vaaaa", era
la pubblicità dei crackers Doriano e Doripack (con e senza sale)
El Merenderoooooo!!! L'è lì l'è là, l'è là che l'aspettava, L'è lì l'è
là, l'è là che l'aspettava, L'è lì l'è là, l'è là che l'aspettava, L'è
lì l'è là, l'è là che aspettava Miguel", "Miguel son mi", "E ti e ti e
ti non ti se niente, E ti e ti e ti non ti se niente, E ti e ti e ti non
ti se niente. Ti se miga Miguel", "Mi guel son sempre mi", e così via.
El Merendero pubblicizzava i biscotti TALMONE ed era la parodia
dell'originale messicano di El Dindondero
L' infallibile ispettore Rock interpretato da Cesare Polacco. "Lei è un
fenomeno, spettore: non sbaglia mai" "Non è esatto , anche io ho
commesso un errore, non ho mai usato la brillantina Linetti"
naturalmente questo perchè l'ispettore Rockè completamente calvo.
"I piatti-ti i piatti-ti con Nelsen piatti li vuol lavare lui....."
"Soooooole piatti!"
I pupazzetti adesivi dei formaggini Mio che si potevano attaccare alle
piastrelle una volta insaponati sul retro.
Il mitico bicchiere scolpito nel ghiaccio del Brancamenta rimasto
immutato fino ad oggi.
Petrus (pugno di ferro sul tavolo) l'amarissimo che fa benissimo
"Gusto pulito.... colore chiaro...." è naturalmente l'amico Michele
intenditore di whisky che sorseggia, bendato, un Glen Grant
Kraft cose buone dal mondo (pronunciata da Nino Ferrer) compreso il
Kraft Dover (dopo solo Dover) il "buon formaggio nel bicchiere"
Il detersivo Tide con un gioco in omaggio
Lampadine ? Ooooooh.... Osram !!
Il tipettino baffuto che segue lo spillungone fino a casa fischiando un
motivetto nella pubblicità del vino Veronelli
La raccolta di punti Mira Lanza con le figure dell'Olandesina, prima,
poi Calimero ed infine Marianna
La raccolta di punti Liebig con le cartoline raffiguranti i mesiteri ed
il loro raccoglitore fustellato.
Il fantasma BUC IL BUCANIERE che escalmava "Castor, lavami!" e c'era un
bambino che voleva anche lui "un buco nella pancia"
"Le stelle sono tante, milioni di milioni, la stella di Negroni, vuol
dire qualità" e via con l'animazione del coltello che taglia da solo il
salame. Lo spot rappresentava le avventure di uno sceriffo ed il suo
aiutante
Metti un Tigre nel motore ! Con il cambio d'olio i benzinai regalavano
una mezzacoda che si poteva attaccare o al tappo della benzina o al
vetro con una ventosa, anche se quelli cherano DAVVERO fichi la
attaccavano, come la pubblicità, all'antenna dell'autoradio
La pubblicità di Pronto Mobili con Ave Ninchi vestita da Castigliana e
suo marito Aroldo Tieri che fa Zoddo che recita la frase: "Zoddo non
fugge: Zoddo lascia il segno..... Ehi, ma non pulisci mai questo
tavolo?"
La pubblicità successiva di Pronto Mobili: quel matto di Pablo che si
mette a ballare il flamenco sul tavolo a piedi nudi
Le gemelle Kessler per la pubblicità "Omsa... che gambe!" con Don Lurio
in scivolata che si ferma tra di loro ammirando tanta grazia di Dio.
Credo che fosse anche un escamotage per non metterlo in piedi in mezzo
alle due vichinghe a cui arrivava forse al petto !
La pubblicità Fiuggi con la tipa che rimprovera il marito: "Vergognati,
hai quarant'anni e ne dimpostri il doppio" e, in sottofondo, la canzone
Noi siamo i giovani, i giovani, più giovani, siamo l'esercito,
l'esercito del surf.
C'era una pubblicità con una canzonica che recitava: "SE TU DAI UNA COSA
A ME, IO POI DO UNA COSA A TE..." Pubblicità di un rasoio elettrico
della della Philips.
"O-o-o-o-orzoro !" con lo spaventapasseri che ballava sul coperchio
della scatola
La pubblicità della Philco con una lavatrice che veniva ammaccata da una
mazzata e lo slogan in sottofondo: "Philco, funziona sempre"
"Cera Liùuuuuu, un tappeto di luce sei tuuuuuuu" ed il pavimento
sfavillava
"Plin, plin, tortellin.... con due uova di gallina ed un chilo di
farina, carne, grana e prosciuttini sono fatti i tortellini. Sono buoni
sono tanti, tortellini Fioravanti!"
"Con la ricetta della nonnina, zucchero, latte, fior di farina, son
fabbricati i biscooootti Doria, un nome da imparare a memooooria"
La pubblicita di Doriano, il cracker Doria con il cartone del gruppo
Tacabanda che recitava poesie in rima baciata accompagnato al tamburello
da Oracolo perennemente ubriaco che parlava solo a singhiozzi.
"Come mai non siamo in otto?" "Perchè manca Lancillotto": cartoni
animati della pubblicità Pavesi "...arriva Lancillotto e tutto a posto
va!"
Il Petrus l'amarissimo che fa benissimo
Lievito Bertolini: la competizione tra Olivella (capelli neri a
caschetto) e MariaRosa (bionda con sguardo angelico) e la canzone:
"Olivella, invidiosa, come lei vuol far, ma la cosa.......". Ed alla
fine: "Brava brava mariaRosa, ogni cosa sai far tu, qui la vita è sempre
rosa, solo quando ci sei tu"
La pubblicità della CocaCola: "vorrei cantare insieme a te, in magica
armonia......" rimasta immutata per secoli., tanto è vero che alla fine
non si capisce che le persone dovrebbero rappresentare un albero di
natale.
La pubblicità del Vecchia Romagna Etichetta Nera, il brandy che crea un'
atmosfera con Gino Cervi. La musica era di Mozart
L' ORRIBILE pubblicità del San Pellegrino Bitter con degli idioti
vestiti di bianco con grandi cappelli rossi con sopra una stella e che
ballavano When The Saint Go Marcin' In. Non co she agenzia l'abbia
pensata. So solo che era da vomito.....
Mike Buongiorno sul Cervino con la grappa Bocchino Sigillo Nero:
"Concludendoooooo....."
Gli abiti della Marzotto, prima linea di buon stile in grande
distribuzione
Il tipo con i baffettini, siciliano che dice:" Io ce l'ho profumato...
l'alito"
Le lavatrici Zoppas. Lo slogan faceva: "Zoppas le fa e nessuno le
distrugge!"
L'Amaro Cora, l' amarevole..... con Giulio Bosetti e Gaia Germani
"Chi Vespa mangia le mele", messaggio sessuale subliminale probabilmente
non colto da quasi nessuno al tempo
Chatillon con il cartone del pretoriano "So Caio Gregorio, er guardiano
del Pretorio, ci ho du metri de torace, far la guardia non me piace"
Il vino Ferrari con l' Adalgisa
La Famiglia di cavernicoli Mammuth, Babbuth e Filiut della pubblicità
della Pirelli
Il catalogo Posta Market con la mitica sezione della biancheria intima
femminile che fu elemento di crescita e consapevolezza attraverso le
tratiche onanistiche
Franco Franchi ed il lamarasoio Bic. Interessante anche la riedizione
moderna di questa pubblicità fatta da Chiambretti in cui lui esibisce il
rasoio e poi dice il nome di un prodotto che non c'entra per nulla.
Albertini nella famiglia incontentabile per la pubblicità della Ignis.
Dopo aver rotto le palle al commesso di turno, se ne uscivano dal
negozio con la frase di rito: "Ma le è incontentabile" e lui durissimo,
in primo piano, diceva perentorio: ".....Sempre!"
"Conservini, ce cosa combini?" Era una famiglia che viveva con una
scatola in plexiglass sulla testa per non farsi consumare. Pubblicizzava
il Pronto mobili
Philco ed il pianeta Papalla "....ed adesso aspettano un Philco!"
Il detersivo Tide
Mister X nel carosello per la pubblicità del DiXan.
La sigla di "Scala Reale" con un Silvan giovanissimo che interviene
facendo giochi con le carte e scompare di colpo.
El Merendeeeeroooooooo ! L'è lì, l'è là, l'è là che l'aspettava, L'è lì,
l'è là, l'è là che l'aspettava, L'è lì, l'è là, l'è là che l'aspettava,
apsettava Miguel. "Miguel son mi".... E ti e ti e ti non ti se' niente,
E ti e ti e ti non ti se' niente, E ti e ti e ti non ti se' niente,
eccetera
Il programma Cronache Italiane che andava in onda alle 19.30 e noi
chiamavamo "la leva ed il bottone" perchè la sigla riprendeva le manovre
di una regia video e telecamere in movimento
"Di Gioele amici siam ed insieme a lui cantiaaaaam, viva viva gli
indiscussi di Perugia biscolussi", "...e che, c'ho scritto Jo Condor?"
La reclame del rabarbaro Zucca con la gheisha che si mette in posizione
per formare una Zeta
"Pun...pun... appuntamento yeeeess, appuntamento con Punt e Mes!"
La pubblicità del Johnny Wlaker con l'etichetta storta ("L'unica cosa
storta nel Johnny Walker è l'etichetta"
Il veterinario del Montenegro che ci ha stufato per vent'anni
La musica di Carosello con i vari strumenti e quelle cose che giravano
che non si è mai capito cosa fossero. Solo secoli dopo capii che erano
le quinte di un imporbabile teatrino. Il tutto finiva in un giardino con
fontane ed archi.
"Chi vespa mangia la mela"
"Chi Piaggio non sardina"
L'ippopotamo Pippo della Lines: "bambino.... tu bisogna pannolini Lines"
Il confronto dei coletti bagnati dei bambini nelle pubblicità dei
pannolini, tutte uguali
La rivoluzione sessual-marketing: il pannolino diverso per maschi e
femmine
Le scarpe che ti alzano di 10cm reclamizzate nella terza di copertina
dei fumetti
Il cartoon del succo Derby con il cavalo che diceva "Vitaccia cavallina
mi scappa sempre la parolina...."
Gli spazi pubbliciatri Arcobaleno e Tic Tac (quest'ultimo aveva vome
sigla un cartoon con tizi stilizzati che giocavano a Golf)
Jeans Jesus: 'Chi mi ama mi segua' ed il mitico culo di Rosa Fumetto
Ernesto Calindri che beve il Cynar in mezzo alla strada: "Contro il
logorio della vita moderna....". Ho letto da qualche parte che nel
girare lo spot il tavolino è statao urtato diverse volte da varie
automobili (sarà una leggenda metropolitana?)
Pennello Cinghiale con il vigile: "Per una parete grande non occorre un
pennello grande, ma un grande pennello: Cinghiale!" pubblicità immutata
ancora oggi ad attori morti da cento anni.
Il manichino marrone scuro in vetrina con le cinture del Dottor Gibaud
Il Talco Felce Azzurra Paglieri....l'amico per la pelle
Con Ebo-Lebo disgerisco anche mia suocera !
La reclame col dibattito su problemi di stomaco: "Una certa sonnolenza
dopo mangiato..........è normale..........Amaro Medicinale Giuliani!"
Giangiòto e Giantàrlo
Il cartone di Angelino del detersivo SuperTrim e, sotto, la musica del
Guglielmo Tell
Tino Scotti per il Confetto Falqui:"Basta la parola!"
La reclame della benzina Apri: delle tipe vestite in abito a gonna
cortissima in plastica bianca su 5 spider bianche cabriolet con delle
bandiere con la A sopra e la musica della Cavalcata delle Valkirie
Fabello: lucida nuovo, lucida bello!
Aiax lanciere, il bianco più forte dello sporco
Dapporto (contadino Agostino) che dice: "Signorina: con quel sorriso lì
lei può dire quello che vuole......" per il dentrifricio Pasta del
Capitano e poi dopo entra il dottore che "corregge" la signorina "Noooo,
non è eccezionale ma è un ottimo dentifricio" .... e tuttoaduntratto: il
coro! "Pasta del Capitanoooooo!"
Virna Lisi nella pubblicità Chlorodont. Ritornerà dopo anni con la
pubblicità della pasta per dentiere Orasiv
La faccia di Mulè e la tedesca Solvi Stubing di "Chiamami Peroni: sarò
la tua birra"
Borg che dice "Buona: è senza zucchero!"
La publicità della Fiesta con i Ricchi e Poveri che cantano "Fiesta ti
tenta tre volte tanto". Che pena.
Nino Castelnuovo che salta la staccionata per l'olio Cuore
L' incubo della "pancia non c'è più" dell' Olio Sasso ("Matilde, l'olio
Sasso, lo voglio, qui, sul tavolo").
Gli omini a cono di carta del Caffè Paulista e la frase: 'Carmencita,
amore mio, chiudi il gas e vieni via'
'Le stelle sono tante, milioni di milioni, la stella di Negroni vuol
dire qualità". Se non erro c'è stato anche un periodo in cui c'era una
animazione di un coltello che da solo affettava il salame
'Qui fanno tutti così perchè sono piccolo e nero, è un' ingiustizia
però' di Calimero 'Tu non sei nero, sei solo sporco....', 'eh Ava, come
lava'
La tipa che provava la resistenza dei panni con due colpi 'Non c'è
strapp de usi Ace'
L'aquila che volava di Fernet Branca
Il Veterinario dell'Amaro Lucano (slogan: "sapore vero") che ha rotto le
palle con la pubblicità sempre uguale per trant'anni.
'Voglio la caramella che mi piace tanto e che fa Du-du-du-du-du-du- du-
Dufur' con Marisa del Frate per Dufur
Minnie Minoprio sempre per Dufur che cantava "ciri ciri pop....."
'Castor, sì'
Denim, il profumo per l'uomo che non deve chiedere. Mai.
Gli omini sferici della pubblicità della Philco e la frase: '...ed ora
aspettano un Philco'
'Gigaaaaante.... pensaci tu....' delle merendine Ferrero
La frase 'E che ci ho scritto Jo Condor?'
'Beeeelllla dolce cara mammina, dacci la caramellina..' delle Caramelle
Latte-e-Miele Ambrosoli
Gino Bramieri travestito da casalinga con un catino in mano che dice "e
mo' e mo'..... Moplen" ed anche "Ma signora badi ben che sia fatto di
moplén"
Gli omini russi nella neve fatti con le caramelle Charms
Il Bidibodibù di Permaflex con i bimbi sul materasso
Il tenente Sheridan nello spot Biancosarti
Paola Pitagora e lo slogan 'Capita a chi Policar'
L'uomo in ammollo (il jazzista Franco Cerri) e lo slogan 'Nooooo... non
esiste lo sporco impossibile'
Digestivo Antonetto ed il cantante jazz Nicola Arigliano che si passa la
mano sulla pancia sul tram e dice "E' così comodo che si può prendere
anche in tram"
Franco Franchi e Ingrassia nella pubblicità della cera Grey ed il robot
Calogero. "Nonostante le botte....hai sempre una buona cera...." "Ottima
direi, è Cera Grey'. Il robot era praticamente identico a quello del
mitico film Pianeta Proibito.
Corrado che parla con l'olandesina della Mira Lanza
La Pasta del Capitano con il dottor Ciccarelli, con lui che esce alla
fine e dice:"No, non è eccezionale, ma un ottimo dentrifricio...." ....
ed Agostino che fa: ..." e tuttoduntratto il coro..... Pasta del
Capitaaaano"
Lo slogan 'Cantare, gridare, sentirsi tutti uguali ' del cornetto Algida
Lo slogan 'La pancia non c'è più' dell'olio Sasso e la musica del
Mattino di Grieg di sottofondo
Gli arabi di Sole Piatti che ragalavano gioielli
Il fustino del Nuovo All con un orso bianco che spuntava fuori dalla
lavatrice
Il bagno schiuma Vidal con i cavalli bianchi che correvano sulla
spiaggia (mi sembrava, al tempo, che il fatto che uno dei due fosse
maschio fosse messo in particolare evidenza)
Il Pino Silvestre con la boccetta a forma di pigna, tutto sommato anche
abbastanza fallica
Le perle dentro nella Crescenza Invernizzina. Mia nonna si fece due
collane e noi abbiamo mangiato crescenza per due anni consecutivi
La frase 'il Fixen c'è'
Cecchetto con quello schifo bestiale di canzone per dementi Gioca Giuè.
Hanno ragione i nostri figli: eravamo scemi (siamo passati dalla
scemitudine al rincoglionimento senza soluzione di continuità)
I cavalli bianchi sulla spiaggia del Bagno Schiuma Vidal
Lo slogan 'Capitano, lo possiamo torturare ?' dell'amarena Fabbri. E la
risposta del capitano "Ma cosa vuoi torturare tu? Ci vuole pazienza...."
Miguel son sempre mi 'El dindondero'
Il cartellone dei gelati Motta con una signorina che mangia una coppa
gelato e sullo sfondo un cielo azzurro con le nuvole bianche
Il genio pelato di MastroLindo
Il cartellone di Coppertone con il cane che tira gli slip della bambina
bionda sulla spiaggia
Il Gringo nella pubblicità della carne Montana, 'La carne Montana che
stringo, alé, vengon tutti a mangiare con Gringo'
Il braccio con il bracciale di cuoio di Vim Clorex
La brillantina Linetti
La pubblicità con Gatto Silvestro e Titti in cui alla fine lui rinuncia
a randellare Titti perchè .."eh, no: su De Rica non si può!"
Mita Medici con la minigonna di plastica rossa e la parrucca rossa che
fa la pubblicità alla benzina Total.
il dopobarba Paco Rabanne tamarro più che mai
L' Acqua Velva Ice Blue
Il pugno di Petrus, in armatura medioevale
Lo slogan 'Se nel disegno vuoi prender otto, matite Fila pastelli
Giotto'
L'omino coi baffi dei Prodotti Bialetti la cui bocca prendeva la forma
delle lettere che pronunciava
Paolo Ferrari che cerca di dare due fustini in cambio di uno di Dash al
supermercato
Il Carosello della DeRica di gatto Silvestro quando dice "NO!!! su
DeRica non si può..."
Lo slogan 'Fatti non parole' della Rex
L'uomo con il martello come quello delle 50 lire della Plasmon
La pubblicità dell'Algida 'C'è un algida laggiù che mi fa gola!'
La pubblicità del califugo 'Poveretto! Come soffre! non usa il Califugo
Ciccarelli!'
Lo spot del Cynar, con Ernesto Calindri seduto in mezzo all'incrocio
La cedrata Tassoni con Mina che canta
Il Carosello della pentola Lagostina con la figura dell'uomo che era
parte integrante della linea ("lui cerca Lagostina la cerca e qui la
trova...")
La pubblicità delle bevande Giommi, con la faccia stilizzata che si tira
l'occhio e dice 'Apri l'occhi, bevi Giommi'
La frase di Susanna Tutta Panna: "pitum-pitum ...paaah!"
'Tolon tolon tolon tolon..... eh ....op!' di Susanna Tutta Panna e la
mucca Carolina.
Il personaggio di Cimabue, che fa una cosa e ne sbaglia due, nella
pubblicità dell'amaro Don Bairo. La canzonica faceva: "Cimabue, cimabue,
fai una cosa e ne sbagli due" e lui di rimando: "Eh, che cagnara,
sbagliando si impara !"
La bottiglia di Kambusa One l'Amaricante che torna indietrocon la
musica...." One (uan.....) l'amaaaricaaante"
Il Rosso Antico
Il Re Inox
Gli occhiali a raggi X, la rivoltella De Luxe, La crema per i muscoli,
le croci talismano, i profumi afrodisiaci, le antenne amplificate e i
microfoni cammuffati, le radioline da stadio, eccetera venduti nelle
pubblicità in fondo a l'Intrepido e a Il Monello
La Dolce Euchessina e le pastiglie Falqui alla prugna. Falqui....basta
la parola

Oggetti

Lo spazzolino da denti giocattolo ed il dentrificio Paperino's
Il diario VITT di Jacovitti
Il Das per modellare con relativo Vernidas (trasparente, argento ed oro)
I fumetti Billi Bis e Ghibli
I Fagioli Magici: delle piccole capsule di plastica con dentro un
piombino che li faceva roteare in modo casuale. Ce ne erano anche di più
grandicelli vestiti da cinesino: li si metteva su di un piano incliento
e quelli facevano le capriole.
Il tagliando "Figlia" della schedina del Totocalcio con il bollino verde
per la giocata dei due colonne. Dietro la schedina quasi tutti, nei dati
del compliatore scrivavano "I soliti ignoti" per non scrivere il proprio
nome
Le macchinie d'epoca da montare che erano nei formaggini Ramek
I cagnolini (ma anche, più raramente dei gattini) che muovevano la testa
dietro i lunotti delle macchine
Il braccialetto di rame che avrebbe dovuto cederti benefici influssi ma
in raltà macchiava di velenosissimo verderame il polso ed il collo di
chi lo portava. Magari era pure cancerogeno, chissà.....
Le Tepa Sport, scarpe da ginnastica molto in voga
Le scarpe Clark, considerate di sinistra e le Barrows indosate dai
fighetti di destra
Il pullover che i fans dei Pooh indossavano ai concerti per trasformarsi
in altrettanto Pooh-Lovers (ammettiamolo, il gioco di parole è
carino....)
I motorini Fifty (malaguti), il Califfone, il Ciao, il Garellino con
monomarcia e quello con tre marce
La RITMO ABARTH 13 di solito di colore dorato scuro o argentato che dopo
qualche anno cominciava a sfogliarsi tutta
L'Alfasud modello "Valentino"
La moto Zundapp 125
La Java: moto bicilinfrica a due tempi di fabbricazione russa e per
questo molto economica. Era distribuita, se non ricordo male, dalla
Volkswagen e volendo c'era anche la possibilità di averla con il
sidecar.
Il benelli 125 o 250 bicilindrico con una linea squadrata davvero molto
bella
La bici da cross "SaltaFoss"
Le modifiche sul carburatore del cinquantino portandolo da 14" a 18" per
farlo andare di più, ma in realtà con il risultato finale che era sempre
straingolfato e ciucciava un casino di benza (detta anche "broda")
I bolli delle auto, rotondi e colorati mese per mese con la scritta del
mese in cui scadevano
Strumenti musicali mitici: l'organo Hammond C3 con amplificazione ed
effetto doppler del Leslie, la Gibson cornetto colore rosso ciliegia
anche in versione basso, la Fender stratocaster di Jimi Hendrix che va a
fuoco sul palco, le chitarre a forma di croci runiche dei Kiss, il basso
Fender ed il modello Violin della Honer (quello usato dai Beatles), il
Davolisint, il Minimoog, la batteria Gretsch, l'impianto audio a sei
canali Binson con eco a nastro e le migliaia di marche di chitarre
eletriche poi sparite.
I portabollo rotondi attaccti alla vite del fanale delle moto, poi
sostituiti da quelli con lo spazio per il tagliando della assicurazione
Le bici Graziella (pesantissima, con lo "scatto fisso" sulla ruota
posteriore che complicava un casino le cose perchè le ruote scivolavano
via sulla sabbia e di conseguenza solo il freno anteriore), Cinzia e
Belinda pieghevoli al centro per portarle in auto
I teli grigi per coprire la macchina
I parafango messi deltro alle ruote per non alzare la nuvola di pioggia
disturbrando e bagnando chi ti segue
I gocciolatoi che impedivano all'acqua di entrare in auto durante i
temporali
La benza. Ai miei tempi un pino per la 500 erano 5.000 lire
La benzina norkmale: molti la mescolavano alla super per risparmiare
i miniassegni da 50 e 100 lire
Il telefono grigio chiaro con la cornetta grigio scuro, anche in rara
versione marrone su beige
Gianburasca con Rita Pavole ed il mitico scherzo dell'inchiostro messo
nella "peretta" a schizzato in faccia ai passeggeri di un treno
i libri di Salagari
Il FLIT che veniva spruzzato con un apposito sprizzaore di metallo.
Essendo DDT si raccomandava di aprire le finestre ed aerare il locale
gli accendini a benzina oratornati di moda
L'orologio Timex a led rossi ch dovevi premere un tastino per farlo
illuminare e leggere l'ora
Le penne stilografiche a stantuffo o a vite che si rompevano di continuo
L'enciclopedia Conoscere che veniva regolarmente utilizzata per fare le
prime ricerche
L'enciclopedia I quindici" che facevano riferimento a bimbi lentigginosi
e feste a noi sconosciute come Halloween o il giorno del Ringraziamento
con il tacchino e mostarda di frutta in tavola, cose a noi assolutamente
sconosciute. Il più carino era il volume "Fare e Costruire" con un sacco
di idee per fare giochi anche se, pure in quel caso, c'erano oggetti
ignoti in Italia, ad esempio le cannucce pieghevoli che sono arrivate
molto dopo !
Le antenne bianche e lunghe un paio di metri che nelle auto più piccole
andavano dal baule fino davanti alla maccchina e che i più tamarri
tenevano libere.
Le scarpe correttive (un vero cilicio)
Il segnale strdale con la trombeta messo all'inizio del tratto urbano.
Il suonatore di foglie d'edera che girava per i quartieri suonando le
aire delle Opere.
Il registratore Geloso (io ne ho un esemplare perfettamente funzionante)
con microfono piezoeletrico
Il primo registratore a cassette delle Philips. Il cavo era doppio ed
era possibile fermare la registrazione da microfono con un tastino
La scatolina che, girata, fa il verso della mucca. E' un giocattolo
talmente bello e semplice che acora oggi i bambini ne vanno pazzi,
mentre wuella che non vedo più usare era un cilindretto di cartone con
cartapecora sul fondo attraverso cui passava un piccolo spago sporco di
pece che, opportunamente tirato e stiracchiato faceva il verso della
gallina. Forse le mamme hanno paura che il bimbo si sporchi con la pece
(va via con semplice acqua e sapone o con alcool).
I proteggi-prese-d'aria di colore nero, marrone, blu e rosso che
venivano messi sulle prese d'aria om sul radiatore del motore delle auto
per tenerlo al caldo in inverno. Poi d'estate bastava aprire a finestra
il proteggi-prese d'aria ed il motore respirava. Un mito quelle montate
sul baule posteriore della Fiat 850 che, in realtà, prendeva l'aria dal
basso.....
La radio-cubo della Brionvega di plasitca bianca, rossa e nera e dalle
eccellenti qualità sonore, con un design molto moderno.
l'accendi gas consistente in un archetto con una piccola pietra focaia
dentro. Poi... i primi piezoelettrici a pistola... che battaglie !
il gioco a carte della Bugia. Bellisismo, lo si trova ancora oggi e lo
consiglio vivamente a tutti, perchè i bimbi si divertono un casino a
"dire le bugie" giocando con i genitori.
I lampadari fatti con spago e Vinavill realizzati attorcigliando ed
incollando lo spago intorno ad un palloncino sferico che, a Vinavil
asciutto, si faceva scoppiare e veniva estratto lasciando lo spago in
forma.
I lampadari delle festine fatti con i bicchieri rossi e bianchi della
coca-cola graffettati insieme
I paraspruzzi di gomma alle ruote posteriori della macchine. Al tempo ci
si preoccupava di non bagnare gli altri......
UNA VERA BORDATA di materiale sulla Miralanza: I PRODOTTI MIRA LANZA
DEGLI ANNI 60. AVA LAVATRICI: Disponibile in fustini cilindrici o in
astucci formati E2.Etichetta con il cielo azzurro, un flash bianco con
la scritta obliqua 3d AVA (rossa, con facciate laterali nere e in
carattere Arial Black)e la scritta rossa LAVATRICI, un riquadro giallo
come il sole con dentro scritto in nero: ECCEZIONALE, SEMPRE PIU' DI 100
PUNTI, CON TRE FIGURINE". AVA BUCATO A MANO: Disponibile in astucci
formati E2 ed E3: Uguale ad AVA LAVATRICI, ma con la scritta AVA bianca
con facciate laterali rosse (senza flash bianco dietro)e la scritta
bianca BUCATO.LIP LAVATRICI: Disponibile in mini fustini cilindrici o in
astucci formati E2 ed E3.Etichetta con sfondo azzurro, archetti
bianchi,scritta lip in corsivo minuscolo rosso con contorni bianchi
(n.b. c'era un puntino sulla i e non un cuoricino come dall'89/90 e la p
aperta con un ricciolo rivolto verso destra) scritta LAVATRICI bianca su
barra rossa, marchio pura lana vergine nero e in basso c'era la scritta
MIRA LANZA nera (carattere Arial) con allineamento centrato.LIP BUCATO A
MANO: Disponibile in astucci formati E2 ed E3 Sfondo mezzo bianco e
mezzo rosso, scritta lip rossa con gli stessi caratteri di LIP
LAVATRICI, ma meno spessi, scritte bianche BUCATO A MANO, LANA E
DELICATI, IL PRIMO IN ITALIA CON IL MARCHIO PURA LANA VERGINE,
quest'ultimo marchio bianco, e in basso la scritta MIRA LANZA bianca,
con carattere Arial e allineamneto centrato.LIP LIQUIDO: Disponibile in
flaconi bianchi, etichetta dello stesso colore con scritto lip LIQUIDO
in rosso (caratteri lip uguali a LIP LAVATRICI)KOP PIATTI: Disponibile
in fustini cilindrici o in astucci formati E2 ed E3, etichetta blu
turchese, flash bianco con scritta KOP blu, scritta in corsivo bianco
"Fa brillar tutta la casa" e scritta MIRA LANZA in carattere Arial
Black.KOP PIATTI AL LIMONE Disponibile in fustini cilindrici o in
astucci formati E2 ed E3, etichetta uguale a quella di KOP non al
limone, ma con flash giallo anzichè bianco (come la scritta "MIRA
LANZA")scritta blu "limone" al di sotto di KOP e assenza di scritta "Fa
brillar tutta la casa".KOP LIQUIDO PER PIATTI: Disponibile in flacone
bianco, etichetta blu, flash bianco con dentro le scritte blu KOP e
liquido e presenza di scritta MIRA LANZA bianca in basso (carattere
Arial Black)su riquadro bluKOP PAVIMENTI: Disponibile in astucci formati
E1, etichetta gialla, scritta KOP blu, scritta PAVIMENTI rossa, esagoni
grigi a destra e scritta MIRA LANZA rossa in basso a sinistra (caratteri
Arial)KOP VETRI: Disponibile in flacone verde, etichetta a forma di
flash giallo con le scritte incolonnate rosse "KOP" e "VETRI", scritta
rossa MIRA LANZA (carattere Arial) su riquadro giallo.KOP POLVERE
LAVASTOVIGLIE: Disponibile in fustini cilindrici e in astucci formati
E2,Etichetta bianca, scritte rosse KOP e LAVASTOVIGLIE, cerchio blu con
sopra tante circonferenze bianche concentriche e scritta nera MIRA LANZA
(carattere Arial) in basso a sinistra.BIOL a mano: Disponibile in
astucci formati E2, scritta BIOL rossa, scritte nere incolonnate
DETERGENTE BIOLOGICO ENZIMATICO SUPERCONCENTRATO, al centro troviamo tre
macchie incastrate l'una con l'altra di tre colori diversi, scritta MIRA
LANZA nera.BIOL PER LAVATRICI (1^ etichetta) Disponibile in fustini
cilindrici e in astucci formati E2, etichetta blu notte, scritta piccola
bianca: è notte, BIOL PER LAVATRICI lava, scritta grande rossa BIOL e
scritta dello stesso colore: PER LAVATRICI, scritte incolonnate bianche:
DETERGENTE BIOLOGICO CANDEGGIANTE SUPERCONCENTRATO e scritta bianca
centrata "MIRA LANZA"BIOL LAVATRICI (2^ ETICHETTA) Disponibile in
astucci formati E2 e fustini cilindrici, sfondo verde, riquadro grigio
delimitato da due righe verticali unite da una semicirconferenza con
concavità rivolta verso l'alto, manopole di lavatrice in alto a destra,
scritte rosse BIOL e PER LAVATRICI, scritta bianca MIRA LANZA in basso.
CALINDA EXTRA: Etichetta rossa dietro all'ovale bianco con scritto
CALINDA in blu ed extra in rosso, resto dello sfondoin color oro, una
casetta bianca al centro con sopra scritto in blu "SGRASSA PULISCE
DEODORA DETERGE" e scritta rossa MIEA LANZA su sfondo giallo.CALINDA
clorat: Sfondo blu dietro alla scritta bianca CALINDA CLORAT, resto
dello sfondo in argento e scritta rossa MIRA LANZA.CALINDA sanitiged:
Etichetta rossa, scritta blu CALINDA e scritta bianca Sanitiged.NIX A
MANO: Disponibile in astucci formati E2, sfondo bianco, scritta rossa
nix e tante righe in scala di blu di cui l'ultima con scritta bianca
MIRA LANZA sopra. FIGURINE DELL'EPOCA: Quelle con la foto del prodotto
contenitore al centro.
Gli astucci sagomati Regis a forma di Tarzan, di Asterix, di Topo Gigio,
personaggi Waltdisney che avevano la pubblicità dei bimbi dell'
Antoniano su Topolino e sul Corrierino dei Piccoli
I parafango di gomma (per lo più neri o marroni a strisce nere nella
verisone sportiva) che venicavo attaccatti dietro le ruote per non
bagnare queli dietro. Quelli "da corsa" li tenevano sollevati con delle
catelle. Oggi questa attenzione non c'è più e dietro le automobili in
autostrada ci sono nuvole di acqua sollevata
Le auto (tutte) con il gocciolatoio da una parte e dall'altra della
capote che serviva, appunto, a far scorrere l'acqua
I finiestrini piccoli a triangolo davanti (deflettori) di tutte le
automobili meno le più piccole. Il bottoncino era sempre troppo duro per
noi bambini
La lampada da comodino costituita da un pagliaccio o un pupazzo con una
lampadina rossa al posto del naso.
Le "Lava Lamps" con dentro materiale plastico colorato semifluido in
paraffina che faceva salire e scendere palle di questo materiale come se
fosse lava incandescente
Le auto che la chiusura a levetta che se chiudevi dentro le chiavi
dovevi usare quelle di riserva o rompere il finestrino.....
La gomma per cancellare l'inchiostro: blu, ottagonale e con al centro un
cerchio di plastica rosso per impugnarlo con al centro (cosa vuol dire
l'ergonomia....) ed un buco al centro per attaccarla ad una cordicella
alla macchina per scrivere o al banco
Le figurine Mira Lanza
Le figurine Liebig con il loro bellissimo album in cartoncino fustellato
La Mini Minor e la Mini Morris con i profili di legno
I pupazzeti riempiti di gommapiuma che si attaccavano con il sapone alle
piastrelle del bagno durante il bagnetto
Le decalcomanie sui frigiroriferi e sui mobili della cucina
Le purghe: dall'olio di fegato di merluzzo al cioccolato lassativo,
all'olio di ricino, alla peretta di acqua calda e sapone disciolto, alle
cialde da prendere con un cucchiaio d'acqua e qualche sale sciolto
all'interno di essa
Le Lava Lamps, lampade da tavolo contenenti una sostanza oleosa che,
scaldata, simulava il colare della lava di un vulcano. C'era anche una
bella versione, non iluminata, che simulava l'ondeggiare del mare.
i sandaletti blu con i buchi davanti malefici perchè si infilavano
sempre i sassolini
Le penne ad inchiostro Montegrappa, poi in versione non più a stantuffo
ma a cartucce con la ricarica di scorta nel corpo della penna
I filmini in 8mm e super8
Il proiettore Festacolor
I diari di quell'incredibile genio che fu Jacovitti. C'erano salami col
le gambe, bottiglie con le ali, ossa ed oggetti assurdi dappertutto.
Davvero onirico e geniale. Cocco Bill beveva solo camomilla, mentre il
suo cavallo andava a birra.
La Simca Horizon
Il libro cuore con Franti e Garrone, il buono (omologato e banale) ed il
cattivo (creativo e geniale)
I libro i ragazzi della Via Paal con Nemecheck che muore dopo essere
stato tutta una notte immerso in una vasca con le rane per sfuggire a
quelli della banda. Che pianti !
Le primissime figurine adesive: la serie degli animali Flora e Fauna
(erano fustellati a corma dell'animale) pubblicate dalla Edis
la lucina accesa vicino al letto o nella stanza adiacente per non stare
del tutto al buio di notte
Le prime radioline a transistor con la custodia in similpelle nera
Il deodorante "fresco come una mattina di primavera in Scandinavia"
la prima volta che ho allacciato le scarpe da solo (la stronzissima
maestra d'asilo non mi ha neppure cagato come se fosse stata la cosa più
normale di questo mondo)
Le cartucce 8 e stereotto e le relative autoradio per leggerle
Lo stabilizzatore per la televisione
La corrente a 125 volts
Le code di volpe che le signore indossavano sopra al cappotto
La Minami, matita ricaricabile mediante sostituzione delle piccole
cartucce con la mina. Sia nero, sia colore.
I miniassegni per la sostituzione delle monete che non ti trovavano più
(lo stato dava colpa ai salvadanai delle persone ma è che stampare i
miniassegni costava meno rispetto al metallo impegnato per le monete).
L'organo Bontempi
Il cucchiaio storto per mangiare la pappa. Ai mancini era precluso
mangiare.......
la pipì a letto fatta qualche volta già da grandicello (che vergogna!)
sniffare o mangiare la coccoina, con conseguente scapaccione del maestro
o della mamma
spalmarsi la mano di Vinavill ed attendere che si formasse una pellicola
che si poteva togliere piano piano
I pantaloni a "zampa di elefante"
L'odore di mentuccia selvatica e di fieno tagliato nei campi
I vestiti di colori impossibili, verde e rosa fosforescente
la gomma pane
l' astuccio con i personaggi di moda che si apriva con la lampo e tutti
glie elastici alti per tenere ferme ed in ordine le cose
l' astuccio a busta, più economico, dove non si trovava mai niente
quando serviva qualcosa
la minigonna
il registratore a bobine Geloso (io ce l'ho ancora e funziona perfino!)
Il monopattino rosso
Il Traforo su compensato
Le autopiste Polistil con la pubblicità di Paola Pitagora
lo Spirograph pr diegnare spirali
la moto Java 350 cc due tempi che non costava niente (ma non andava
neppure niente se è per quello)
La Mini Minor con i bordi di legno (credo che prendesse nome di Mini
Morris in questo caso)
La moto da cross Aspes 125
la benzina Shell
la benzina Esso
la benzina Elf
la benzina Gulf
la benzina Amoco
la benzina Texaco
la benzina Total
la benzina Chevron
la moto ducati con il monocilindro orizzontale rigorosamente raffreddato
ad aria
la 500 Fiat con l'avvio a starter tirando la levetta di fianco al
sedile. Assolutamente imperdibile il tettuttiio apribile in estate che
ti faceva semprare su una "cabrio"
La 600 e la 600 Multipla con tre file di sedili
la 128 fiat, la macchina preferita dalle Brigate Rosse per la sua
affidabilità meccanica (erano altri tempi, Avvocato.....!)
la 850 fiat anche in versione Sport
la 124 special e 124 special T con finiture di legno
la fiat 1100 in versione a due colori
la Anglia
la Ford Consul
la Ford Capri
Il divieto di importare le moto inferiori a 125cc. La honda impiantò uno
stabilimento di assemblaggio in Italia per risolvere il problema e
chiamò il modello "125 Italia", per altro una bellissima moto per quei
tempi.
l'omino fatto di gomme della Michelin
I trasferelli per disegnare velocemente
Le prove di coraggio per essere ammessi in una banda di quartiere
Le matite Giotto con lui sulla scatola, seduto per terra che incide la
faccia di una pecora su di un sasso
le sigarette: Gala, Pack al mentolo, Ms ,Nazionali Semplici, Nazionali
Esportazione, Colombo, le John Player Special col pacchetto nero ed oro
ed una serie speciale con il pacchetto bordeaux, le Gitane Paper Mais
con la carta di riso gialla ed il tabacco latakia, ilmtbacco da pipa
Anphora (pacchetto verde, marone, bordeaux e nero)
le batterie per auto Magneti Marelli
il ferodo Ferodo per i freni delle auto e delle moto; la ditta era
talmente famosa che diede il nome al pezzo che tutti chiamano Ferodo ma
in realtà Ferodo è la marca....
le bici da cross che pesavano una tonnellata. Le più elaborate avevano
anche degli inutilissimi ammortizzatori, ma avevano la sella lunga per
andarci in due. Alcuni modelli avevano la leva del cambio tra le
forcelle per simulare il cambio dell'automobile.
il sogno di passare dentro in un tunnel o una grotta
il sogno di volare e sentirsi davvero cadere per un attimo e svegliarsi
con il panico
gli appoggiapiedi per la seconda persona trasportata sulla bici fissati
al mozzo della ruota di dietro e che si potevano ribaltare
la pasta orasiv per tenere la dentiera che era pubblicizzata dappertutto
sui settimanali e sui quotidiani
le Ranelle Parapà per tenere ferma la dentiera al palato pubblicizzate
dappertutto
Il motorino Garelli a tre marce
la borsa Ma-Za-Tra pubblicizzata su Topolino che si poteva usare a Mano,
Zainetto e Tracolla
le borse di tela indiana e quelle di maglia fatte all'uncinetto
La Giardinetta Fiat, versione "station wagon" con portellone della 500
le borse di pelle "katana" che eri comunista se le usavi
gli uomini con le camicie larghe a strisce grosse
i cervi volanti, le farfalle Macaone (gialle con punti rossi o blu), le
farfalle cavolaie (bianche con punti neri), le libellule e le lucciole
di notte nei campi
il libro "i Ragazzi della via Paal" (che pianti quando Nemecheck muore)
Il libro "Robinson Crusoe" con lo schiavo Venerdi (ho sempre pensato:
che deficente, era lui il vero padrone dell'isola....)
Il disco di Pierino ed il Lupo di Prokoviev narrato da Sergio Tofano
le cravatte larghe
i cyloum per fumare marioana ed hashish con il Saffi (fazzoletto di
seta) a fare da filtro. Non si usavano gli spinelli perchè la carta
faceva male (mi viene da ridere......). Mi ricordo che era considerato
molto fortunato colui che era deputato alla accensione. Chissà perchè.
il Maggiolone Wolkswagen che esisteva anche in versione anfibia. Mio
cugino l'aveva ma non ha mai voluto provare se fosse vero.
le cravatte con, stampate sul retro, le donnine nude
le collane ed i braccialettini di perline di plastica colorate
il patchouli all'odore di haschish
la maesta che ti mandava dietro la lavagna, nell'angolino o fuori da'll'
aula
la leggenda metropolitana del tizio che veniva drogato in discoteca che
si risvegliava la mattina dopo senza un rene
la lavagna nera, i gessetti colorati che facevano venire la silicosi ed
il cancellino (cimosa) rotonda di colore marroncino
il polistirolo per disegnarci sopra
le lezioni di applicazioni tecniche (le ragazze facevano, invece,
"economia domestica")
il traforo con il compensato o la balsa (si passava il sapone sulle
lamette per farle andare più veloci)
il Meta per accendere il fuoco o la concorrente Diavolina
I randelli di plastica a carnevale
Il buco per l'inchiostro nel banco
La vaccinazione antivaiolosa che lasciava la cicatrice sul braccio
Gli sci di legno e gli scarponi marroni con le stringhe rosse
Il pettine nei capelli delle nonne per tenere su la crocchia dei capelli
le donne con il velo in chiesa nella parte sinistra della navata
(davanti quelle sposate ed in fondo quelle nubili) e gli uomini nella
parte destra della navata (davanti quelli celibi e dietro gli sposati)
per non avere distrazioni durante la messa
la vaccinazione antipolio sulla zolletta da zucchero
la cintura per tenere i libri
il Saridon
Il mangiadischi
La macchina per i biglietti sull'autobus (ma prima ancora l'omino che
faceva i biglietti sulla postazione in fondo all'autobus)
La macchina a gettoni per passare nella parte posteriore dell'autobus
La cintura alta almeno 5 dita portata sul maglione lungo
la camicia portata sopra al maglione a dolcevita con il collo alto
I 45 giri
il giradischi con il cambiadischi automatico ed il riduttore di plastica
per il perno
I 78 giri
La leggenda metropolitana della raccolta della carta stagnola per
comprare il cane ad un cieco
Il trasformatore per il televisore
Le tute da ginnastica blu senza alcuna guarnizione o, al massimo, con
due righine bianche
Le scarpe da ginnastica blu scuro Plantar Tiglio (poi variante color
caki più avanti)
Le Clark (blu e marrone), i Vackeros, l'eschimo, la giacca di velluto
nero, il loden, i Raiban, i Lozza, i guanti di lana senza dita......a
seconda delle tendenze politiche
Il KTM, la Vespa 50, il Ciao ed il mitico Califfone che costava meno di
100.000 lire
Il Benelli bicilindrico a due tempi 125 usato solo dai fighetti.
Rigorosa- mente grigio metallizzato
La Gilera 150 Arcore che consentiva, a differenza del 125, di andare in
autostrada. Il 125 era blu o rosso, il 150 era solo rosso. C'era chi
cambiava l'adesivo sul 125 per poter andare in autostrada facendo finta
che fosse il 150 (se rosse, erano assolutamente identiche)
Le diecimila lire rosse
Le cinquecento lire con le bandiere dei velieri che erano girate dalla
parte giusta ma tutti dicevano che erano sbagliate
I cani con la testa che dondola sui pianali delle auto
le maniglie ed i paraurti delle auto di metallo con i rostri respingenti
La 600 multipla con le porte controvento
La NSU Prinz verde (Non So Usarla, Non Salire Ubriachi)
I portafoto magnetici per auto con le foto della famiglia e la scritta
"pensa a noi" o "papà guida piano"
Il bollitore metallico per le siringhe di vetro
Il ViewMaster della Disney: ci guardavi dentro e vedevi delle
diapositive tridimensionali
Quella specie di caffettiera a specchio che mettevi sul giradischi per
ascoltare le canzoni mentre vedevi i personaggi animati. Mariangela,
molto cortesemente, mi ha segnalato che si chiamava MOVITON e su Youtube
ho trovato diversi filmati.
Le custodie rigide marroni delle macchine fotografiche
La radiolina a transistor con la custodia di similpelle nera. Se la
tenevi in auto le batterie si consumavano molto rapidamente.
Lo spremiagrumi Atlantic con la leva
Lo schermo a righe orizzontali blu, rosse e verdi da applicare alla tv
in bianco e nero per simulare il colore (funzionava solo con il
campolungo dei film western)
Le bustine per fare l'acqua frizzante: Frizzina, Idrolitina ecc.
Le bustine per fare l'aranciata
Il colorante cancerogeno E123: ne abbiamo bevuto a litri !
La televisione a colori in affitto dalla Telerent
La Scuola Radio Elettra di Torino
La Fanta arancione
Le bustine di Idrolitina con scritto sulla scatola 'Disse l'oste al
vino: tu mi diventi vecchio, ti voglio maritare con l'acqua del mio
secchio. Rispose il vino all'oste: fai le pubblicazioni, sposo
l'Idrolitina del cavalier Gazzoni'
I punti dell'olandesina della Mira Lanza
I punti della Liebig con l'album delle figurine (bellissime, per altro)
I filmini in formato 8 e Super 8
Le grosse cassette audio 'Stereo 8' e realtiva autoradio per leggerle
La colonia estiva
Il film all'oratorio: western, western ed ancora western
I sandaletti blu, con due buchi grandi e due piccoli
Il grembiule blu con il fiocco rosso per andare a scuola
La cartella e l'astuccio in similpelle
I copriquaderni e coprilibri in plastica blu
I quaderni bassi dello Zecchino d'Oro
I quaderni a quadretti con i margini
Il tappo occlusore) da fissare a una lente degli occhiali da vista per
correggere il difetto.
Il secchiello del mare con il coperchio a setaccio e le formine per la
sabbia
Le biro con la donnina o la gondola che va su e giù in una finestrella
dell' impugnatura
I grembiulini della scuola con il colletto duro
L'enciclopedia Mille Perché
L'encicolpedia Conoscere
L'enciclopedia "I Quindici" che faceva riferimento a cose sconosciute
come la Festa del Ringraziamento o Halloween
L'enciclopedia 'Vita Meravigliosa'
Andare a mangiare la pizza con la famiglia il sabato o domenica sera
L'aereo che passa in spiaggia con lo striscione dietro lanciando una
nuvola di paracadute con i buoni-sconto Galbani e glia aeroplanini di
plastica che stavano in equilibrio su di un piolo.
La bagarre scatenata in spiaggia dal lancio dei paracadute
Il salvagente rotondo di Braccobaldo, premio dei punti Galbani
L'apparecchio per i denti metà in plastica, metà in metallo
La Minamì, una matita a cartucce ricaricabili da dietro
Il cestino di plastica per la merenda
Le domeniche dove si circola targhe pari/targhe dispari
Il periodo dell'Austerity in cui si girava tutti in bicicletta. C'era
anche un cantante che fece una canzone demente sull'argomento
Il corso di inglese in dischi di Selezione che veniva venduto con un
giradischi trasportabile di colore grigio
Il tetrapak piramidale del latte
Le malattie esantematiche: morbillo, varicella, rosolia, scarlattina
Le corse collettive in bicicletta intorno all'isolato
La carta da parati damascata
L'esclamazione 'Togo!'
L'esclamazione 'che Zacchio!'
I Lupetti e le Coccinelle
La domenica in città, quando c'è l'Austerity (1/12/73 - 2/6/74)
I contrassegni dell'asilo, il mio era il rastrello
La televisione con la rotella-selettore per cambiare i programmi
Le scarpe Tepa Sport blu
le scarpe Kickers. Ancora oggi si dice scherzosamente "Kickernet" l'atto
di trasferire i files non via rete telematica ma su dischetto, quindi
andando a piedi.
L'auto NSU prinz, che, se verde, portava sfiga
Il Veramon per il mal di testa
L'estratto di garofano per il mal di denti
Le palline di vetro nelle bottiglie di liquore
Le prove di coraggio per essere ammessi alle bande delle vie
La distribuzione dell'album e delle figurine fuori dal portone di scuola
La confezione del latte triangolare (tetraedro)
La lucidatrice per pavimenti con a luce davanti
Il dentifricio Paperino's, con paperino rotante in fondo al manico
La Prima Comunione
I pennarelli Carioca sfaccettati
La biro Carioca a dodici colori
I pennarelli Giotto rotondi
I pennarelli Carosello
La tessera del Club di Topolino
Le dieci lire per dieci caramelle Golia
L'enciclopedia Sapere
L'enciclopedia Tecnirama
L'odore della colla Coccoina
Il Manuale delle Giovani Marmotte, in due volumi
Il manuale di Paperinik
Il Manuale di Archimede Pitagorico
Il manuale di Nonna Papera
Il manuale di Yoghi
Il manuale di Silvan
Il manuale del Giovane Detective
Il manuale quiz di Febo Conti con libretto delle risposte
La Leyland Innocenti familiare
Fanella e Provolino mossi da Raffaele Pisu
La Mini Minor giardinetta con i bordi di legno
Il cagnolino o la tigre che muove la testa da lunotto posteriore
La racchette da tennis di legno
Le targhette per il cruscotto: Non correre; Pensa a me; Vai piano; Ti
vogliamo bene; Torna a casa
Le biro Bic
Le biro Corvina con la punta sottile Nero di China
La manina attaccata a ventosa al finestrino che fa ciao-ciao
Usare il feltrello interno dei pennarelli con le mani
Il referendum per il divorzio
La carta plastificata adesiva D.C.Fix
L'organo elettronico Bontempi
Le piccole radioline a transistor da stadio con la batteria da 9 volt
Le piccole radioline a transistor da stadio modificate con 2 batterie da
4,5 volt attaccate esternamente con l'elastico
La cartella per la scuola con il pelo di cavallino
I quaderni di prima e seconda, quelli di terza, quelli di quarta e
quinta
Le superga di tela con il buco per l'alluce
La piccola sfera all'interno delle cartucce vuote di inchiostro per la
stilo
Il film al pomeriggio nella sala della parrocchia
La fiera del paese o città con gli autoscontri e con la pesca del pesce
rosso con le palline
Il detersivo Tide c'era sempre dentro una sorpresa: macchinina,
soldatino, etc.
La raccolta degli adesivi delle pubblicità in particolar modo quello
dell'amaro Ebo Lebo che recitava "con Ebo Lebo digerisco anche mia
suocera!"
Il motoscafo di plastica della ditta 'Montenapoleaone' con incorporato
il motorino elettrico
I fumetti di guerra 'Super Eroica' e 'Guerra d'Eroi'
I soldatini che si comperavano dal tabaccaio in confezione tipo busta
cartone e plastica
Le fiabe che si leggevano e che si potevano anche ascoltare con il
mangiadischi: Tredicino, il soldatino di piombo, il principe senza
paura...
Le automobiline di latta a frizione e quelle filoguidate
I carri armati di latta azionati a carica che si muovevano e sputavano
scintille
I modellini di astronavi tratti dalla serie televisiva 'U.F.O. tenente
Striker'
le filastrocche di Gianni Rodari (un mito....)
I buchi fatti con la gomma sulle pagine dei quaderni di brutta
Aggiungere alcool nel retro dei pennarelli per farli durare ancora
Gli aerei di carta nelle scatole dei formaggini
Il cappello con la coda da Davy Crocket
il mangiadischi portatile Lesa in plastica arancione e variante grigia
I dischi flessibili di tutte le forme e quelli con i disegno sopra
Il Cinevisor per vedere i giornaletti proiettati sul muro
La perla che c'era in omaggio nel Certosino
La mucca Carolina
La fonovaligia Geloso
Il registratore a bobine Geloso
I prodotti casa: Pronto mobili, cera Glo Glo, cera Liù, cera Emulsio,
cera Grey, cera Diamante, spray Fabello (lucida nuovo, lucida bello),
spugna Favilla (e la casa brilla), Spic & Span. Il Vim polvere che
allora era venduto solo a livello industriale e non c'era nei negozi.

--
Out of Sign
mAx.71
2013-03-13 17:52:17 UTC
Permalink
Post by Zep Tepi
Per i 50enni e passa come me, presi qui
http://www.filippofornari.it/
Cibo
I le
namadò, quasi 2000 righe
questo sta male serio
--
tadb
Zep Tepi
2013-03-13 18:30:54 UTC
Permalink
Post by mAx.71
namadò, quasi 2000 righe
e non sono nemmeno tutte
Post by mAx.71
questo sta male serio
ma mica ha fatto tutto da solo eh ;)
--
<Satan vien qui subit, I am la morte, I feel patibolo>
<My God is better than your god>
<||Ascolto: Burzum||<===>||Gioco: Motorstorm 3||
t***@gmail.com
2013-03-13 21:50:56 UTC
Permalink
S'e' scordato le confezzioni de latta delle quality streets
Zep Tepi
2013-03-13 22:02:13 UTC
Permalink
Post by t***@gmail.com
S'e' scordato le confezzioni de latta delle quality streets
Scrivigli, ci sono i suoi contatti sur sito suo.

--
Out of Sign
mAx.71
2013-03-13 23:30:59 UTC
Permalink
Post by Zep Tepi
ma mica ha fatto tutto da solo eh ;)
ah ok
comunque tante robe ci sono ancora.
e ho letto solo un centinaio di righe.
--
tadb
Geos
2013-03-14 17:04:21 UTC
Permalink
Post by mAx.71
Post by Zep Tepi
ma mica ha fatto tutto da solo eh ;)
ah ok
comunque tante robe ci sono ancora.
e ho letto solo un centinaio di righe.
Molte sono stra ripetute ed ha dimenticato la mitica pistola Interpol ad un
colpo.
mAx.71
2013-03-14 18:12:41 UTC
Permalink
Post by Geos
Molte sono stra ripetute ed ha dimenticato la mitica pistola Interpol ad un
colpo.
MA DAI!!! :(
--
tadb
Geos
2013-03-15 10:55:41 UTC
Permalink
Post by mAx.71
Post by Geos
Molte sono stra ripetute ed ha dimenticato la mitica pistola Interpol ad
un colpo.
MA DAI!!! :(
Io ce l'ho ancora anche se non ho colpi e non so miio figlio dove la tenga.
Ho anche la pistola ad aria compressa.

Zep Tepi
2013-03-14 20:13:57 UTC
Permalink
Post by Geos
Molte sono stra ripetute ed ha dimenticato la mitica pistola Interpol ad un
colpo.
Segnalagliela se c'hai voglia, e' in continuo aggiornamento anche
grazie agli utenti che accedono al sito.
--
<Satan vien qui subit, I am la morte, I feel patibolo>
<My God is better than your god>
<||Ascolto: Burzum||<===>||Gioco: Motorstorm 3||
Continua a leggere su narkive:
Loading...